Di seguito trovi tutte le news che pubblichiamo...

Il marchio per i moduli solari cambiera' da "SANYO" a "PANASONIC"

Lettera aperta del Direttore del Settore Solare Europa

Gentili clienti,
 
Dal 1 aprile 2012 in Europa, il marchio per i moduli solari HIT® cambierà da “SANYO” a “Panasonic”. Il cambiamento riguarderà solo il marchio. Non ci saranno cambiamenti per quanto riguarda la struttura di vendita ed i moduli solari HIT® continueranno ad essere prodotti negli stessi impianti di produzione. Il processo di cambio del marchio sarà portato a termine in Europa.
Il cambiamento del marchio in “Panasonic” viene attuato in modo da far convergere le risorse manageriali di Panasonic Group al fine di creare una maggiore sinergia ed è parte della strategia globale per espandere il settore solare di Panasonic Group. Panasonic continuerà a mettere a disposizione investimenti nel settore del solare, permettendoci di offrire ai nostri clienti e partner un livello sempre più alto di servizi e di qualità nei moduli solari.
 
Shigeki Komatsu, Director of the European Solar Division

Fondo Kyoto: 600 milioni contro i gas serra

Finanziamenti sono a tasso agevolato dello 0,5% per una durata massima di 6 anni

ROMA – Il pannello fotovoltaico sul condominio? O l’impianto di trigenerazione per il capannone della fabbrica? Ma anche: l’impianto a celle combustibile sulla villetta. E il minieolico sopra il tetto di casa. Adesso si possono costruire con il finanziamento dello Stato.

FONDO KYOTO - Con il fondo di Kyoto, per la precisione, 600 milioni di euro che dal 15 marzo saranno a disposizione di cittadini, imprese, condomini, soggetti pubblici e fondazioni, per realizzare interventi di riduzione delle emissioni di gas serra. I finanziamenti sono a tasso agevolato dello 0,5% per una durata massima di 6 anni, rimborsabili in rate semestrali e rappresentano una quota parte del costo totale del progetto. Per la precisione: il 70% nel caso di persone fisiche e giuridiche, condomini, imprese. Il 90% nel caso di soggetti pubblici. Le domande si possono presentare a partire dal 2 marzo (e fino al 14 luglio) e si possono compilare esclusivamente online con il format che si trova sul sito della Cassa depositi e prestiti che gestisce l’intero fondo di Kyoto.

FINANZIARIA 2007 - Previsto nella Finanziaria del 2007, il Fondo di Kyoto è stato presentato giovedì dai ministri dell’Ambiente Corrado Clini e dello Sviluppo economico Corrado Passera, insieme al presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani, il direttore generale dell’Associazione bancaria italiana Giovanni Sabatini e dal presidente e dal direttore generale della Cassa depositi e prestiti Franco Bassanini e Giovanni Gorno Temprini, che ha sottolineato come sia «la prima volta che la Cassa depositi mette in campo un meccanismo che ha uno sbocco retail». Il ministro Clini ha spiegato: «Il meccanismo dei finanziamenti sarà a sportello con un format semplice e non prevederà una graduatoria. Il fondo è rotativo, alimentato attraverso le rate di rimborso delle erogazioni concesse. Stiamo creando un volano che a sua volta trascinerà altri investitori e genererà un indotto di almeno il doppio del valore». Il ministro Passera ha invece annunciato: «Il governo sta lavorando a un conto energia per incentivare la produzione di energia da calore con il sole».

PROMOZIONE IMPIANTO FOTOVOLTAICO DA 20 KWP

OFFERTA VALIDA FINO AL 29 FEBBARIO

INAUGURAZIONE DELLA NUOVA SEDE OPERATIVA

OFFERTA PROMOZIONALE DICEMBRE

Filippo Levati ha rilasciato la seguente dichiarazione.

28 novembre 2011 - “Il nuovo governo sta dimostrando attenzione ai temi dell’energia e dell’ambiente. La proroga del bonus fiscale sui lavori di riqualificazione energetica degli stabili è un buon segno. Ora bisogna affrontare il grande tema delle energie da fonti rinnovabili, un’eccellenza tecnologica e industriale, una risorsa per l’Italia. Ma è anche un settore con molte difficoltà a causa di incertezze e lentezze normative. Auspichiamo che con l’imminente nomina dei sottosegretari, il ministro Corrado Passera per lo sviluppo economico e Corrado Clini per l’ambiente concertino finalmente regole definitive, chiare e precise a tutela delle industrie del solare in Italia. Che vengano risolte le incertezze sugli incentivi per la produzione italiana e europea, che si arrivi a una modulazione del conto energia che consenta investimenti e sviluppo in tutti i periodi dell’anno. Il nostro settore è stato un traino per l’economia e l’occupazione, ha contribuito a ridefinire una coscienza ambientale, ha dimostrato nel mondo la qualità della tecnologie delle imprese italiane. Possiamo continuare a farlo, ma la politica deve darci indicazioni chiare, univoche riconoscendo il nostro ruolo strategico nell’economia e nella costruzione di un modello sostenibile e diffuso di generazione dell’energia. Nell’augurare al presidente Mario Monti, ai ministri e ai nominandi sottosegretari un buon lavoro, il Comitato Ifi si attiverà nelle sedi istituzionali per dare il suo contributo alla definizione strategica delle linee  guida per il settore del fotovoltaico, portando la propria esperienza e conoscenza dell’industria e del settore che può continuare a rappresentare un esempio virtuoso d’impresa italiana”.

Con oltre 120 milioni di Euro di investimenti già effettuati e 80 milioni di investimenti previsti nei prossimi due anni, 700 MW di moduli prodotti nel 2010, il Comitato IFI annovera fra i soci fondatori le principali aziende italiane produttrici di celle e moduli fotovoltaici che rappresentano oltre l’80% della produzione nazionale.

FONTE: www.ilnord.com

Pietra fotovoltaica

20 novembre 2011 - Tante volte abbiamo parlato di fotovoltaico mettendo in luce non solo le problematiche e le soluzioni impiantistiche ma anche, sempre piu' spesso, la necessita' di coordinare, nell'installazione di un impianto, aspetti funzionali ed esigenze estetiche.
Questo aspetto diventa preponderante soprattutto in contesti di particolare pregio architettonico o ambient...ale nei quali l’incidenza visiva degli elementi deve essere attentamente valutata e, anzi, diventa nodo fondamentale della progettazione.
Un testimonianza di quanto questo impegno incide sull’opera di alcuni progettisti italiani sta, ad esempio, nel risultato dell’edizione 2010 del Concorso di idee internazionale, organizzato da Marevivo in collaborazione con ENEA, CITERA e GSE, L’energia solare per le isole minori italiane.
Obiettivo della competizione era presentare, sotto la forma di un progetto redatto da professionisti o di una tesi laurea, un dispositivo, un impianto o un sistema impiantistico innovativo e a basso impatto ambientale, tale da poter essere adottato nell’ambito paesaggistico e socio- culturale proprio delle isole minori italiane.
La vittoria in due categorie differenti è stata condivisa tra il gruppo Sartogo Architetti Associati e il Dyaqua Art Studio; l’esito di questo lavoro combinato tra progettisti e ricercatori dall’impronta creativa sarà, dopo la cerimonia di premiazione avvenuta a Capri lo scorso 22 ottobre, l’illuminazione della celebre isolana via Krupp con un sistema complesso basato su inedite pietre fotovoltaiche.
Tipologia di prodotti completamente nuovi nel settore, le pietre esemplificano alla perfezione il concetto della massima integrazione impiantistica possibile all’interno di un particolare contesto e, sebbene stiano attendendo la qualificazione tecnologica e l’ingegnerizzazione presso il centro ENEA di Portici, non c’è dubbio che la loro futura installazione genererà stupore e disorientamento tra il pubblico di specialisti e non.
Per giungere alla perfetta riproduzione degli elementi ai quali devono essere accostati (oltre le pietre, sono state condotte sperimentazioni anche sui coppi, il legno e l’intonaco) i moduli fotovoltaici vengono rivestiti con una speciale resina che ne imita alla perfezione le caratteristiche estetiche e di grana superficiale.
A luce spenta la discontinuità tra modulo edilizio e modulo fotovoltaico è invisibile, a luce accesa si ha solo il gradevole emergere della sorgente luminosa in un modo puntuale e definito che non guasta la continuità dell’insieme architettonico.
Il progetto apre le porte, dunque, ad un nuovo modo di concepire l’utilizzo delle fonti di energia rinnovabili anche in contesti finora (abbastanza) inesplorati, come centri storici, edifici di pregio storico- architettonico e aree ambientali protette.

 

 

 

 

FONTE: www.lavorincasa.it

Fotovoltaico in comodato d'uso: pannelli gratis per i tetti di casa

16 novembre 2011 - Un impianto fotovoltaico gratis offrendo in prestito il proprio tetto. Una particolare formula, testata negli ultimi mesi da Sorgenia ed Enfinity, che sembra aver dato i primi risultati positivi. Il proprietario del tetto avrà diritto ad un consistente sconto sulla propria bolletta energetica non dovendosi far ...carico di alcun costo, né di installazione e né per quanto riguarda le successive pratiche amministrative.

Secondo quanto dichiarato da Riccardo Bani, direttore generale di Sorgenia, il loro pacchetto denominato “SoleMio” ha una durata di 20 e prevede uno sconto fino al 50% sulla bolletta energetica. Inoltre, al termine della scadenza, gli impianti diventano di proprietà degli “affittuari”: "L’idea ce l’ha fornita Jeremy Rifkin. Miliardi di cittadini che producono energia elettrica pulita, scambiando quella in eccesso. La terza rivoluzione industriale fatta di “reti intelligenti” è il modello al quale ci siamo ispirati. Proprio pensando a quel concetto e osservando la conformazione geomorfologica del nostro territorio abbiamo pensato che il rinnovamento del parco energetico poteva arrivare da tanti piccoli impianti, così come per decenni è arrivato dall’arco alpino attraverso i fiumi e le centrali idroelettriche.".

Più articolata, ma di sicuro interesse anche la soluzione offerta proposta da Enfinity. Durata di 25 e formule di “rimborso” variabili: dalla quota affitto agli sgravi sulla bolletta o addirittura anche eventuali lavoro di rifacimento del tetto stesso. Inoltre la grande differenza è nei tempi di “recupero dell’investimento” da parte delle famiglie, che avverrebbe in un’unica soluzione: "Questo schema, avviato già sei anni fa in Belgio e in Olanda, ma ormai collaudato in tutto il mondo, dal Canada all’India e anche all’Italia, è una sorta di affitto delle superfici. Infatti paghiamo un corrispettivo ai proprietari, in denaro o in energia. O rimettendo a posto il tetto, dipende dalla soluzione che il cliente sceglie. La parte interessante dello schema è che il pagamento avviene il primo anno. Facciamo un esempio. Un capannone di 15 mila metri quadrati, con orientamento ottimale può fruttare 200 mila euro, se dato in affitto per collocare i pannelli. Non all’anno, ma in un’unica soluzione. Nell’Italia meridionale la stessa metratura può valere il doppio.".



FONTE: www.greenstyle.it

Fotovoltaico, "A ottobre produzione al 4,15% della domanda nazionale"

16 novembre 2011 - Cresce di mese in mese il “peso” del fotovoltaico nel mix elettrico nazionale. Secondo l’ultimo report mensile di Terna sul sistema elettrico, a fronte di una domanda complessiva di 27.436 GWh (- 1,3% rispetto a ottobre 2010), il contributo dell’elettricità dal sole ha raggiunto il mese scorso il 4,16% del totale. La produzione fotovoltaica ha fatto registrare l’ennesimo boom con una crescita del 595,1% rispetto a ottobre 2010 (da 164 GWh a 1140 GWh) confermando un trend positivo che prosegue ormai da diversi mesi: nei primi dieci mesi dell’anno, la produzione da fotovoltaico ha infatti coperto il 2,85% della domanda energetica superando quella da fonte eolica di 537 GW. Quest’ultima fa comunque registrare una crescita (+18,3% da 742 GWh di ottobre 2010 a 878 GWh del mese scorso) come del resto la fonte geotermica (+3,5%, da 429 GWh a 444 GWh), ma è il fotovoltaico che fa sempre più la parte del leone nel mix verde italiano arrivando a compensare abbondantemente anche il calo della produzione idroelettrica (-15,1 rispetto a ottobre dell’anno scorso). Su questo dato invita a riflettere Anie/GIFI che sottolinea come la crescita del fotovoltaico vada a beneficio soprattutto delle migliaia di cittadini e imprese che hanno deciso di puntare su questa fonte energetica.

In questa prospettiva si colloca l’impegno dell’associazione, che rappresenta la filiera fotovoltaica italiana a 360°, a favore di progettisti e installatori. Un impegno ancora più importante alla luce dei recenti sviluppi di mercato, in seguito all’emanazione del dm 5 maggio 2011 (Quarto Conto Energia), che vedono il segmento retail (residenziale, PMI e coperture  commerciali, industriali e agricole) acquistare un volume sempre più consistente. In questa direzione va la nuova iniziativa lanciata da Anie/Gifi, con la quale ha aperto le proprie anche a questi professionisti specializzati della filiera: il Road Show che presenta l’iniziativa farà tappa in questi giorni anche Enersolar+, la grande kermesse che è partita oggi a Fieramilano Rho. “La formazione e l’aggiornamento dei progettisti e degli installatori – spiega Valerio Natalizia, presidente Anie-Gifi– è uno dei punti fondamentali del mio mandato. Grazie al Road Show abbiamo la possibilità di avvicinarci ulteriormente al tessuto lavorativo nazionale in un ottica di rilancio economico nazionale iniziato la scorsa domenica con l’approvazione della Legge di Stabilità e l’insediamento del nuovo esecutivo, con il quale è nostra intenzione collaborare sin da subito per garantire un sano sviluppo del mercato, un adeguato supporto all’industria fotovoltaica italiana, la creazione di ulteriori posti di lavoro e una sempre crescente indipendenza energetica del nostro paese”. 

FONTE: www.zeroemission.eu

Ok del Senato al ddl di Stabilita'. Non c'e' la proroga del 55%

Vane le richieste di FederlegnoArredo e Uncsaal.

FOTOVOLTAICO OGGI: TU COSA STAI ASPETTANDO?

14 novembre 2011 - Nonostante la stagnazione del mercato che si è generata parzialmente nell’ultimo anno a causa dell’incertezza e l’instabilità degli incentivi fino all’emanazione del Decreto Ministeriale del 05 maggio 2011 (Quarto Conto Energia), nella “Relazione delle attività 2010” pubblicata dal Gestore Servizi Energetici (GSE) si prevede che, entro la fine del 2011,... si raggiungerà la potenza degli impianti istallati che erano stati invece previsti al 2020.
L’Epia, l'Associazione Europea dell'Industria fotovoltaica sostiene che quest'anno L'Italia si avvia a diventare entro la fine di quest'anno il Paese con il più alto tasso di potenza fotovoltaica installata nel mondo, scavalcando anche la Germania, Paese leader in Europa, questo settore infatti in Italia proseguirà con buoni tassi di crescita anche nei prossimi anni 2012 e 2013.

Le caratteristiche tecniche intrinseche alla tecnologia, e il livello di irraggiamento comunque buono su tutto il territorio, hanno permesso la diffusione capillare degli impianti. La regione con la maggiore produzione risulta la Puglia, al cui primato sulla potenza installata contribuiscono in larga misura impianti di dimensioni medie e grandi. A dispetto delle minori potenzialità in termini di irraggiamento medio annuo, seguono - per quanto riguarda la potenza installata - le regioni del Nord, caratterizzate da una diffusione più capillare degli impianti, che presentano in prevalenza dimensioni piccole e medie. La distribuzione territoriale degli impianti fotovoltaici non evidenzia particolari correlazioni con le regioni a più elevato irraggiamento, eccezion fatta per la Puglia. Infatti, Lombardia, Emilia Romagna e Veneto sono tra le regioni con il maggior numero di impianti. La distribuzione territoriale in base alla potenza dell'impianto, invece, evidenzia che la regione con la più alta percentuale è la Puglia, seguita da due regioni del Nord: la Lombardia e l'Emilia Romagna.

All'inizio del 2010 l'Italia era, nell'ambito del fotovoltaico, il terzo Paese d'Europa per potenza cumulativa installata (oltre 1.000 MW. di cui circa metà nel 2009), dietro a Germania (circa 3.500 MW cumulativi) e Spagna (circa 9.800 MW) - vedi figura qui sotto - e seguita dalla Cecoslovacchia. L'Italia ha attualmente gli incentivi statali per il fotovoltaico più alti al mondo, decisamente superiori alla media europea: in Spagna, infatti, già dal 2008 lo Stato ha fortemente tagliato gli incentivi statali, causando una perdita nel mercato e numerosi licenziamenti, e anche in Germania è stata seguita la stessa linea. Dunque, attualmente l'Italia ha - grazie al Nuovo Conto Energia 2011-2013, che favorisce il fotovoltaico innovativo come quello a concentrazione o integrato negli edifici - le maggiori prospettive di crescita fra i Paesi europei nel fotovoltaico installato. La cosiddetta "grid parity" nel fotovoltaico potrebbe esser raggiunta già nel 2011 o nel 2012 nel Sud Italia e nelle ore di picco del consumo di elettricità.

Nei trenta anni passati i costi del fotovoltaico si sono ridotti vertiginosamente. Il costo dei moduli è diminuito all'incirca del 22% a ogni raddoppio della capacità installata (in MW).
Conseguentemente si sono ridotti in modo considerevole anche i costi di generazione dell'energia elettrica da FV.

Per come sono le cose adesso, il Quarto Conto Energia prevede un tetto massimo incentivabile di 23 GW entro il 2016 per un budget massimo di 6/7 miliardi di euro. C'è ancora spazio, certo è che occorre sicuramente muoversi !!

 

Usa-Cina, sul solare e' scontro aperto

10 novembre 2011 - La scalata “solare” della Cina fa paura. E non importa se sei una super potenza commerciale come gli Stati Uniti. Le previsioni degli analisti di mercato (vedi il recente rapporto di Solarbuzz) hanno già inquadrato la crescita del settore fotovoltaico della Repubblica Popolare in un trend a doppio segno positivo. Per gli Usa, alle prese con... una serie di fallimenti tra i produttori di moduli e celle nazionali finanziamenti dallo Stato, la concorrenza di aziende cinesi come Trina Solar e Suntech Power sta minando il mercato interno. Sostenute da forti incentivi governativi e regionali e con prezzi della manodopera notevolmente più bassi, le compagnie del Gigante Asiatico stanno facendo tremare la terra sotto i piedi agli avversari americani e non solo. La disputa commerciale, una delle tante questioni delicate tra Stati Uniti e Cina, ha spinto lo scorso 19 ottobre, un gruppo di società del fotovoltaico stelle e strisce, capitanate dalla SolarWorld Industries America Inc., a depositare presso le autorità governative di Washington D.C. un’istanza richiedente l’attivazione di misure atte ad arginare l’ondata di prodotti a basso costo ”made in China”.

L’istanza, presentata anche alla International Trade Commission, denuncia il protezionismo statale di cui godono le aziende fotovoltaiche cinesi. “Con le nostre fabbriche europee e americane – spiega E. Frank Asbeck, Presidente del Consiglio di Amministrazione della SolarWorld AG – riusciamo a reggere la competizione internazionale, ma qui ci troviamo di fronte a una concorrenza sleale, alla quale dobbiamo opporre resistenza”. La coalizione solare ha denunciato, inoltre, numerosi casi documentati di violazione degli standard, ambientali, sociali e di qualità che si scontrano invece contro le regole più ferree esistenti per i siti di produzione negli Stati Uniti e in Europa.

Il Dipartimento del Commercio ha reso noto ieri d’aver accettato la petizione e d’aver aperto un’indagine anti-dumpig per verificare l’esistenza o meno di pratiche commerciali scorrette e di sovvenzioni statali illecite. In realtà è alla Commissione del commercio internazionale che spetterebbe l’ultima parola sulla questione, vale a dire se, una volta esaminata la questione, dare il luogo a procedere al caso. La votazione è attesa per il prossimo 5 dicembre, e in caso di risultato positivo, il Dipartimento americano potrebbe decidere su eventuali misure di compensazione tra gennaio e marzo.

Veloce la replica di Pechino che attraverso il portavoce del ministero del Commercio, Shen Danyang, ha avvertito la causa potrebbe compromettere la cooperazione cinese sulle questioni energetiche. “Il governo è molto preoccupato per questo caso”, ha dichiarato Shen, aggiungendo che la Cina si riserva il diritto di adottare misure corrispondenti nel quadro dell’Organizzazione mondiale del commercio. “Il governo statunitense adotta delle misure restrittive per i prodotti cinesi atti alla produzione di energia pulita; l’azione danneggia non solo l’atmosfera di cooperazione tra i due paesi nell’ambito delle nuove risorse, bensì gli interessi americani in tale settore”.

Critici contro l’iniziativa statunitense anche alcuni esperti del settore che sostengono che la decisione del Dipartimento del Commercio possa far deragliare gli sforzi dei leader che questa settimana si ritroveranno all’Asia-Pacific Economic Forum (APEC) per discutere di un accordo di libero scambio tra nove Paesi in tema di beni ambientali, prodotti solari compresi.

FONTE: Energia Rinnovabili.it - www.rinnovabili.it

Fotovoltaico, Usa furiosi: la Cina bara

4 novembre 2011 - Protezionismo fotovoltaico - I produttori americani di celle e moduli fotovoltaici sono sul piede di guerra: la concorrenza sleale cinese, anche in questo settore, "ammazza" il mercato. Ma, questa volta, la manodopera a basso costo non c'entra.

Un manipolo di aziende fotovoltaiche americane, capitanato dalla SolarWorld Industries America Inc., filiale statunitense del gruppo SolarWorld (famoso da qualche tempo in Italia per la pubblicità con il famoso "J.R." di Dallas come protagonista), ha presentato istanza alle autorità governative americane per chiedere misure di contrasto all'invasione del fotovoltaico a basso costo cinese.

Chi è SolarWorld - E' interessante capire chi sia SolarWolrd AG: si tratta di una multinazionale con sede in Germania e stabilimenti anche in Spagna, Sud Africa, Asia (Singapore) e Stati Uniti. Non è quindi, una azienda prettamente americana, ma europea.

Come mai, allora, SolarWolrd ha deciso di capitanare la rivolta fotovoltaica anticinese negli Stati Uniti?

Le richieste al governo americano - L'istanza è suddivisa in quattro parti, ed è stata presentata al Dipartimento del Commercio e alla International Trade Commission degli Stati Uniti per denunciare le pratiche del "dumping" e delle sovvenzioni statali illecite e, afferma SolarWorld, "ha come obiettivo quello di tutelare i posti di lavoro statunitensi".

Con il termine di "dumping", nel commercio internazionale, si intende la concorrenza sleale consistente nel vendere all'estero i propri prodotti ad un prezzo inferiore di quello "domestico". Per non dire, addirittura, sotto costo.

Non solo sfruttamento - Alla base del prezzo basso dei pannelli fotovoltaici cinesi, però, non ci sarebbe solo il classico sfruttamento della manodopera a basso costo: l'industria fotovoltaica, infatti, di manodopera ne usa relativamente poca e il costo degli operai è (in proporzione al totale) non superiore al 10%.

Troppo poco per non essere compensato da altri costi aggiuntivi, come il trasporto. Ciò che fa crollare il prezzo di vendita del fotovoltaico cinese, invece, sono le abbondanti sovvenzioni statali che la Cina offre ai suoi produttori che vendono all'estero. E sono proprio i soldi dello stato cinese alla base del dumping fotovoltaico di cui si lamentano gli americani.

Che fare, allora? - A questo punto il governo degli Stati Uniti potrebbe imporre dazi all'ingresso per il fotovoltaico cinese al fine di riequilibrarne il prezzo e riavvicinarlo a quello del prodotto americano. Ma sarebbe decisamente poco diplomatico, e non molto gradito dall'Organizzazione mondiale del commercio.

Altra ipotesi sarebbe quella "all'italiana", cioè offrire un bonus sull'incentivo statale per coloro che scelgono prodotti domestici. L'Italia ha optato infatti per il "bonus Ue" del 10%, anche se poi la maggiorazione dell'incentivo finisce per pagare pannelli fotovoltaici americani e non europei, come nel caso di quelli che escono dall'ultimo stabilimento di Emma Marcegaglia.
FONTE: L'ESSENZIALEambiente - www.ambiente.essenzialeonline.it

Allaccio impianto fotovoltaico, il gestore di rete paghera' per i ritardi

3 novembre 2011 - Il gestore elettrico che allaccia con colpevole ritardo un impianto per la produzione di energia fotovoltaica dovrà pagare un indennizzo al titolare dell’impianto stesso. Lo aveva stabilito già il Decreto ministeriale 5 maggio 2011 sul Quarto Conto Energia, ma ora l’obbligo è stato sancito anche dall’AEEG (Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas), che ha recepito questa e altre misure introdotte dal Decreto.

La delibera ARG/elt 149/11 del 27 ottobre 2011 stabilisce infatti che qualora il gestore di rete non effettui la verifica necessaria per l’allaccio entro i 30 giorni previsti dal Quarto Conto Energia, dovrà versare al titolare dell’impianto un indennizzo automatico pari a 20 euro per ogni giorno lavorativo di ritardo. L’obbligo di risarcimento era stato fortemente voluto Stefania Prestigiacomo.

Il rimborso, precisa l’Autorità per l’Energia, non sarà dovuto nei casi in cui il disservizio dipenderà da cause di forza maggiore, oppure risulterà imputabile allo stesso titolare dell’impianto fotovoltaico o a un soggetto terzo. Nella delibera, inoltre, vengono introdotte diverse misure per l’implementazione dei portali informatici del Gestore dei Servizi Energetici (GSE), in modo da “garantirne l’interoperabilità” con Gaudì, il sistema di gestione delle anagrafiche uniche degli impianti rinnovabili.

L’AEEG, infine, ha stabilito che anche le tariffe incentivanti erogate dal GSE in virtù del Quarto Conto Energia, nonché le spese sostenute dallo stesso gestore per la gestione delle proprie attività, vengano inserite tra gli oneri coperti dal Conto per i nuovi impianti da fonti rinnovabili e assimilate.

Bisognerà invece attendere il 2012 per un nuovo provvedimento che stabilisca le modalità con le quali l’energia elettrica, prodotta e immessa in rete da impianti fotovoltaici che entreranno in esercizio dal 1 gennaio 2013 (a cui verrà riconosciuta la Tariffa Omnicomprensiva) debba essere collocata sul mercato dal Gse.

FONTE: Green Style - www.greenstyle.it

Arriva l'app per controllare a distanza gli impianti fotovoltaici

4 novembre 2011 - Monitorare a distanza il proprio impianto fotovoltaico, scoprendo in tempo reale quanta energia sta producendo. Fantascienza? Niente affatto, grazie alla nuovissima applicazione gratuita Max Monitoring, già scaricabile dall'App store per gli iPhone e gli iPad e disponibile entro la fine dell'anno anche per i dispositivi Android. L'applicazione, che permette anche di appurare se vi siano guasti o problemi tecnici all'impianto, non funziona però per tutti i tipi di pannelli solare. È infatti in grado di interagire soltanto con gli impianti fotovoltaici realizzati con inverter SolarMax, dell'azienda svizzera Sputnik Engineering Ag.

L'applicazione permette di controllare a distanza fino a 15 impianti, ognuno dei quali con un massimo di 10 inverter installati. L'interfaccia è molto intuitiva, e consente di visualizzare in un'unica schermata i dati di resa degli impianti, suddivisi per settore (tensione di ingresso e di uscita, corrente di ingresso e di uscita, frequenza, temperatura dell’inverter, resa energetica, e altri dati di funzionamento). In questo modo, l'utente riesce, fin dalla prima occhiata, ad avere il quadro completo della situazione.

FONTE: Eco dalle Città - www.ecodallecitta.it


 

Quarto conto energia: si apre la seconda finestra del registro grandi impianti

04 novembre 2011 - Il Gestore dei Servizi Energetici informa che dal 1° al 30 novembre 2011, in attuazione di quanto previsto dal DM 5 maggio 2011, è aperto un nuovo periodo di iscrizione al Registro informatico per i “grandi impianti fotovoltaici”, riferito al primo semestre dell’anno 2012.

La graduatoria degli impianti rientranti nel limite di costo è formata applicando, in ordine gerarchico, i criteri di priorità previsti dal Decreto, utilizzando i dati e le informazioni di cui alle dichiarazioni rese ai sensi del DPR 445/00, della cui correttezza e veridicità il dichiarante assume piena ed esclusiva responsabilità.

Si invitano dunque i Soggetti Responsabili ad usare la massima attenzione nel caricamento dei dati sul Registro informatico, con particolare riferimento a quelli che determinano la posizione in graduatoria; nessuna responsabilità potrà essere attribuita al GSE per la registrazione di dati non corretti.

Trattandosi di un Registro informatico e di una procedura concorsuale, il mancato inserimento dei documenti previsti ai fini dell’iscrizione non potrà essere sanato con il successivo invio di documentazione integrativa, né saranno tenute in considerazione richieste di iscrizione al Registro inviate al GSE avvalendosi di modalità diverse dall’inserimento dei documenti nel portale informatico.

Il GSE, in considerazione del previsto limite di costo e della natura dei criteri che determinano la graduatoria, anche al fine di garantire l’efficienza ed efficacia della propria azione, analizzerà la documentazione relativa alle richieste di iscrizione risultate, sulla base dei menzionati criteri di priorità, potenzialmente ammissibili, fino a concorrenza del limite di costo di 150 milioni di euro e pubblicherà l’elenco degli impianti ammessi.

In considerazione del fatto che la graduatoria, in conformità a quanto previsto dal Decreto, non è soggetta a scorrimento, non assumendo dunque, in particolare, alcun rilievo l’ordine delle posizioni acquisite, il GSE:

-          pubblicherà l’elenco degli impianti esclusi, tra quelli potenzialmente ammissibili, in quanto carenti dei requisiti previsti,

-          pubblicherà l’elenco degli impianti non rientranti nei limiti di costo, ordinandoli in base alla data di iscrizione al Registro.

Il GSE, al fine di sensibilizzare nuovamente gli operatori al caricamento corretto dei dati e dei documenti necessari, ritiene utile segnalare di seguito le cause più frequenti di esclusione dalla graduatoria rilevate nel primo periodo di apertura del Registro:

-          assenza di fotocopia non autenticata del documento di identità, in corso di validità, del sottoscrittore della dichiarazione, resa ai sensi del DPR 445/00;

-          assenza del titolo autorizzativo/abilitativo, valido, efficace e regolarmente conseguito (non sono ammissibili, in sostituzione, mere istanze volte ad ottenerne il rilascio, verbali di conferenze di servizi, anche se di esito positivo, titoli la cui efficacia sia sospesa o sia oggetto di impugnazione);

-          assenza della dichiarazione del Comune attestante l’idoneità alla realizzazione dell’impianto della DIA, della PAS o della Comunicazione relativa alle attività in edilizia libera (non sono ammissibili, in sostituzione, richieste o diffide dirette ad ottenere dall’Amministrazione il rilascio dell’attestazione).

Si rammenta che l’assenza anche di uno solo dei documenti e/o dei requisiti previsti dal DM 5 maggio 2011 nonché dalle Regole Tecniche per l’iscrizione pubblicate dal GSE, comporta l’esclusione dell’impianto dalla graduatoria.

Relativamente agli impianti fotovoltaici multi-sezione, si ribadisce che deve essere inviata al GSE una specifica richiesta di iscrizione al Registro per ciascuna sezione di cui si compone l’impianto, ai  fini della determinazione del relativo costo ammesso nel periodo di riferimento.   

FONTE: www.gse.it


 

Calcio, Regolamenti - La Spal si finanzia col fotovoltaico, e le tolgono 2 punti in classifica

2 novembre 2011 - Gli stadi con pannelli solari, all'estero sì in Italia no. Lo scorso 7 settembre la Spal ha presentato il suo parco fotovoltaico, costruito sopra una ex discarica allo scopo di recuperarne il territorio, fornire energia elettrica pulita a 7?000 famiglie nella zona di Ferrara e, ultimo scopo ma non meno importante, finanziarsi con 1,5 milioni di euro all'anno per i 30 anni previsti di funzionamento dell'impianto. Il direttore della Lega Pro, Francesco Ghirelli (come si vede nel comunicato diffuso dal sito web della Lega stessa) si è complimentato per la bella idea.

Il 29 ottobre, con un altro comunicato, la Lega Pro si è scusata con la Spal per i 2 punti di penalizzazione inflitti dal tribunale sportivo. Quell'impianto fotovoltaico sembra sia fuorilegge.

È successo che la Covisoc ha analizzato un articolo della legge 91 del 1981, quella che regola l'attività sportiva professionistica in Italia (come ha messo in evidenza Ruggiero Palombo sulla Gazzetta dello Sport del 29 ottobre) in cui è scritto che: «L'atto costitutivo di una società sportiva deve prevedere che la società possa svolgere esclusivamente attività sportive e attività a esse connesse o strumentali». Quindi, non può partecipare a un'impresa come un impianto fotovoltaico, costato 50 milioni di euro, e se lo fa commette atto di slealtà sportiva nei confronti delle altre società.

Roba da matti. In un momento di crisi economica come quello attuale il presidente di una squadra di calcio, nello specifico della Spal Cesare Butelli, trova il modo per assicurare il presente e in parte il futuro della sua società... e viene punito. Punizione che sembra ancora più odiosa perché comminata dallo stesso Procuratore Federale, Stefano Palazzi, che quasi ogni settimana toglie punti a società di Prima e Seconda Divisione a causa delle loro pendenze economiche.

Ok, lui applica i regolamenti. Se nelle norme c'è scritto che chi non paga gli stipendi, o non onora le fidejussioni, o non paga le tasse - vada punito con diminuzione di punti in classifica, Palazzi non può che applicare pedissequamente.

Ma d'altra parte, se le società che trovano le risorse vengono punite lo stesso e messe in condizione di non potersi finanziare... non è che si vada lontano!

Anche perché questo comportamento rischia di spingere ancora di più l'Italia alla periferia del mondo avanzato. Costruire impianti fotovoltaici (non solo su terreni appositi, ma anche sfruttando gli stadi in modo da abbattere l'impatto ambientale) sta diventando un'attività collaterale consueta delle società sportive.

In Brasile, per esempio, tutti gli stadi che ospiteranno le partite della Coppa del Mondo di calcio del 2014 avranno i loro pannelli solari (ne ha parlato il sito web ZeroEmission.eu) e altri impianti ci sono a Taiwan e negli Usa (fonte YourSunYourEnergy.com) dove hanno sfruttato le tribune di una pista automobilistica.

Solo da noi non si può, accidenti.

FONTE: GIFI - www.gifi-fv.it

Fotovoltaico: gli impianti di piccole dimensioni sono il 90% in Italia

31 ottobre 2011 - Famiglie e piccole-medie imprese guidano la corsa del fotovoltaico. A renderlo noto l’ANTER, Associazione nazionale tutela energie rinnovabili, citando le informazioni raccolte da Atlasole, banca dati del GSE. Oltre 290 mila quelli attivi, di cui il 90% appartiene alla categoria dei piccoli impianti, ovvero quelle strutture che dispongono di una potenza massima di 20 kW.

Un quadro che a quanto pare darebbe grande importanza al settore fotovoltaico privato, includendo non solo il settore aziendale, ma anche quello domestico. La rilevanza del comparto “piccoli impianti” appare netta, anche se bisognerà attendere i dati di fine anno per averne la definitiva conferma: "Se le stime del GSE sulla crescita del fotovoltaico nel 2011 saranno confermate – ha dichiarato , l’Associazione Nazionale Tutela Energie Rinnovabili – a fine anno l’Italia potrebbe avere circa 350mila impianti installati. Parleremo anche di questo al Festival L’Energia dell’Italia, che abbiamo organizzato per il prossimo 5 novembre al Palalottomatica di Roma. Con il IV Conto Energia – ha concluso Rainone – il Governo italiano e’ andato incontro alle esigenze dei privati cittadini e delle PMI ed infatti e’ cresciuta in modo sostanziale la domanda del comparto domestico e industriale".

Non solo, le aspettative in merito ai prossimi passi legislativi sono proprio in questa direzione: "Auspichiamo quindi che gli incentivi per l’installazione di impianti fotovoltaici possano essere rafforzati sia per le famiglie che per le Pmi. Queste ultime rappresentano l’ossatura del tessuto socio-economico del nostro Paese e grazie anche a questi incentivi possono aumentare la competitivita’ nei mercati in cui operano e garantire lo sviluppo del Sistema Paese".

FONTE: Adnkronos - www.adnkronos.com

Nuovo impianto fotovoltaico sui magazzini generali di Bologna: 3 Mw al posto dell'amianto

2 novembre 2011 - Un impianto fotovoltaico da 3 megawatt e 24.000 pannelli è stato installato sui tetti dei magazzini generali dell’Interporto di Bologna. L’opera, a cura di Hera e per la quale sono stati investiti 11,5 milioni di euro, produce energia pari al consumo di 1.500 alloggi. L’impianto posato sui tetti dei magazzini generali – dai quali è stata asportata la precedente copertura in eternit, sostituita da una in alluminio – permetteràdi generare energia elettrica per 3.600 megawatt all’anno, pari al consumo di circa 1.500 appartamenti.

Una simile produzione comporterà un risparmio di 1.700 tonnellate di anidride carbonica liberata in aria rispetto all’energia generata da una centrale tradizionale. I 24.000 pannelli fotovoltaici installati ad Interporto arricchiscono il portafoglio di energie rinnovabili e a basso impatto ambientale di Hera che, da un base di 259 megawatt installati nel 2010, è attesa a salire oltre i 300 megawatt nel 2015.

“L’operazione – ha spiegato il presidente di Hera, Tommasi di Vignano – è partita nel gennaio del 2010, conferma la nostra attenzione al percorso delle energie rinnovabili e rappresenta un ulteriore e consistente sforzo per allargare il nostro portafoglio di produzione energetica da queste fonti”.

Il sindaco di Bologna, Virginio Merola, ha sottolineato l’importanza della “svolta verde” intrapresa dal territorio: “Nella sola provincia di Bologna, sono 4.600 gli impianti fotovoltaici installati per una produzione di 162 megawatt, mentre nell’intera Emilia-Romagna gli impianti sono 21.000 per una produzione di 1.100 megawatt. La mia soddisfazione per questo risultato è doppia: da un lato perché nasce dalla collaborazione fra diversi protagonisti, amministrativi e industriali, per una operazione che non nasce a caso, ma dal lavoro di squadra. Dall’altro perché ci si muove nella direzione di quella politica energetica del ’20-20-20′ (ossia ridurre del 20% le emissioni di gas a effetto serra, portare al 20% il risparmio energetico e aumentare al 20% il consumo di fonti rinnovabili, ndr) decisa da Bruxelles, con convinzione: credo che si debba lavorare molto, insieme, su questi settori perché nella green economy ci sono molte possibilità di sviluppo e di occupazione”.

FONTE: IL SOSTENIBILE - www.ilsostenibile.it

Nuove funzionalita' per gli Inverter Sinvert PVS grazie ai system box Siemens

28 ottobre 2011 - Nuovi system box per gli inverter di Siemens. La Divisione Industry Automation di ha presentato i nuovi system box Sinvert PVS Controlbox 300, Sinvert PVS Combox 100, Combox 200 e Sinvert PVS WeatherStation 200, progettati appositamente come componenti aggiuntivi per gli inverter Siemens della serie Sinvert PVS800, PVS500 e PVS600, tuttora presenti sul mercato.

“L’inverter centrale è il cuore del sistema PV. Qui sono contenute tutte le informazioni rilevanti e qui viene gestito l’intero gruppo di inverter - ha dichiarato il Ralf Michael Wagner, Head di System Engineering della Divisione Industry Automation - Con i nuovi system boxes Sinvert PVS, gli inverter centrali possono, a seconda delle richieste del cliente, essere dotati di funzionalità aggiuntive. In questo modo, forniamo supporto agli operatori per il monitoraggio e una gestione professionale dei loro sistemi fotovoltaici.” Con il Sinvert ControlBox 300, ad esempio, è possibile controllare la potenza attiva e reattiva di grandi impianti PV, costituiti da numerosi SINVERT PVS, attraverso segnali digitali. 
 

Secondo normative ufficiali come il Renewable Energy Act (EEG) o la direttiva sulla media tensione istituita dall’Associazione tedesca dell’energia e dell’acqua (BDEW), gli operatori della rete devono essere in grado di controllare le performance dell’approvvigionamento dell’impianto da remoto. Il system box di Siemens registra costantemente le informazioni relative alla potenza attiva, la tensione e la frequenza dell’intero parco solare. Gestendo queste informazioni, l’apparecchio controlla tutti gli inverter presenti dell’impianto solare. A seconda della domanda, il Sinvert ControlBox 300 assicura o una specifica potenza attiva o reattiva per l’intero impianto PV oppure assume il controllo secondo diverse caratteristiche quali Q(U)-, Q(t)- o P(f). Il Sinvert PVS abbinato al WeatherStation 200, permette di avere informazioni meteorologiche e ambientali, migliorando così la qualità del monitoraggio dell’impianto. La stazione meteo è dotata di sensori che registrano la temperatura ambientale, il livello di irraggiamento, la temperatura delle celle solari e dei moduli. Non solo, il system box può essere ampliato con sensori aggiuntivi per la misurazione della velocità del vento, della direzione del vento e delle precipitazioni piovose. Le informazioni acquisite tramite il Sinvert PVS WeatherStation 200, consentono di verificare se l’impianto PV sta producendo a livelli ottimali, contribuendo a massimizzare l’efficienza dell’impianto.
 
FONTE: Zeroemission - www.zeroemission.tv

Energia e Fotovoltaico: il primo mercato al mondo potrebbe essere l'Italia

28 ottobre 2011 - Le principali conclusioni del dossier GIFI/ANIE sul settore del fotovoltaico in Italia parlano di una crescita nel settore dell’energia rinnovabile, con maggiori investimenti e più posti di lavoro. Il dossier si basa su fonti di informazione statistiche e di mercato, e punta ad informare l’opinione pubblica sullo situazione attuale del mercato fotovoltaico italiano.

Nel 2011 – afferma Valerio Natalizia, presidente GIFI/ANIE – l’Italia sarà molto probabilmente il primo mercato al mondo per potenza fotovoltaica installata. Possiamo rappresentare un modello di riferimento per tutti quei Paesi che stanno adottando sistemi di incentivazione per il fotovoltaico.”

Difatti, il fotovoltaico ha prodotto il 3% dell’energia elettrica consumata nel nostro Paese nel periodo gennaio-agosto 2011. Sono più di 11.000 i MWp connessi alla rete elettrica nazionale e questi hanno consentito una diminuzione nelle importazioni di energia elettrica dall’estero, compensando integralmente l’aumento della domanda in agosto.

Il settore fotovoltaico è in forte e costante crescita - aggiunge Natalizia – ed è per questo motivo che riteniamo opportuno far conoscere alla più ampia platea possibile quali sono i benefici per l’intero Sistema Paese derivanti dallo sviluppo della tecnologia fotovoltaica: investimenti privati per l’economia nazionale, riduzione della bolletta elettrica, riduzione delle emissioni nocive e maggiore indipendenza energetica dai precari equilibri geopolitici.”

 

Riguardo lo sviluppo economico e sociale derivato dal settore fotovoltaico, il dossier informa 40 miliardi di euro di investimenti l’anno, fondamentalmente privati, che hanno originato 100 mila nuovi posti di lavoro, di cui 20 mila addetti diretti e con età media minore ai 35 anni, mentre il gettito IVA ha raggiunto i 4 miliardi nel 2010.

Riteniamo che la corretta informazione su tali argomenti – chiude Natalizia – sia alla base di un confronto costruttivo tra Istituzioni e industria allo scopo di poter programmare uno sviluppo stabile del comparto a livello nazionale.”

Fonte: AGI

Un fondo internazionale di incentivi per le rinnovabili nei paesi emergenti

26 ottobre 2011 - Sessanta milioni di dollari per sostenere le piccole e medie imprese attive nel settore energetico intelligente nei paesi emergenti sono stati stanziati dall'International Finance Corporation (Ifc), un organismo della Banca Mondiale. Passa il collaudo così un nuovo strumento finanziario che vede l'alleanza tra fondi privati e pubblici: l'intento è quello di promuovere l'innovazione nei paesi in via di sviluppo, incoraggiando il trasferimento di tecnologie sostenibili dai paesi ricchi. Il fondo chiamato Cleantech Innovation Facility avrà come destinatari soggetti motivati a applicare processi innovativi e che vogliano offrire prodotti o servizi in grado di ridurre le emissioni di carbonio. Il fondo offrirà finanziamenti a tassi agevolati dal Global Environment Facility e fornirà servizi di assistenza tecnica e consulenza alle aziende in materia di governance, sviluppo e consolidamento della loro presenza sul mercato. In particolare verranno sostenute aziende o forme consortili provenienti da paesi emergenti o che siano disposti a trasferirvisi, e che perseguano l'obiettivo di ritagliarsi una quota di mercato applicando tecnologie innovative in via sperimentale accompagnate da sistemi mirati all'efficienza, al risparmio e allo sviluppo delle rinnovabili.

FONTE: Zeroemission.tv - www.zeroemission.tv

Fotovoltaico rivoluzionario grazie a una giovane ricercatrice padovana

26 ottobre 2011 - La fotosintesi è il modo più efficiente selezionato dalla natura per trasformare l’energia solare in energia chimica. A oggi gli studi scientifici non sono ancora riusciti a scoprire, nel dettaglio, i meccanismi che permettono questa trasformazione in modo efficace, ma soprattutto efficiente.
Il progetto QUENTHREL,“Quantum-coherent drive of energy transfer along helical structures by polarized light”, volto a determinare i processi della fotosintesi e ideato dalla Dr.ssa Elisabetta Collini del Dipartimento di Scienze Chimiche dell’Università di Padova è stato recentemente finanziato con uno “Starting Grants” del valore di un milione e mezzo di euro da parte del Consiglio Europeo della Ricerca,.

«L’idea del progetto è maturata nei due anni di post dottorato che ho trascorso alla University of Toronto in Canada» dice Elisabetta Collini «dove partecipavo a progetti sulla trasformazione dell’energia. L’intuizione che sta alla base della futura ricerca padovana è quella di utilizzare delle molecole artificiali che imitano, il più fedelmente possibile, i processi della fotosintesi che troviamo in natura. Attraverso la spettroscopia di un fascio di laser impulsati ultraveloci » continua Elisabetta Collini «si colpiscono queste molecole e si studiano le variazioni energetiche che avvengono intorno, specie in termini di trasformazione in energia elettrica. Il progetto QUENTHREL proprio perché articolato su cinque anni mi permetterà di realizzare un laboratorio ad hoc per questa tipologia di analisi e di ottenere i primi risultati sperimentali nell’arco di 18 mesi, che verranno via approfonditi negli anni successivi. Questo tipo di ricerca, pur essendo di base, ha però fortissime ricadute immediate in molti campi» conclude Elisabetta Collini «primo tra tutti quello del fotovoltaico e delle energie rinnovabili, perché punta a scoprire il meccanismo originario, e quindi replicabile, alla base dell’efficienza della fotosintesi nel trasformare l’energia solare in energia chimica».

Elisabetta Collini nell’ambito del Progetto QUENTHREL coordinerà un team di ricercatori. Laureata in Chimica all’Università di Padova nel 2003, nel 2007 conclude il Dottorato in Scienze Chimiche sempre nell’Ateneo patavino. Trascorre due anni di Post dottorato alla University of Toronto in Canada. Oggi è assegnista di ricerca al Dipartimento di Scienze Chimiche dell’Università di Padova.

Il tema delle ricerche del progetto QUENTHREL: “Quantum-coherent drive of energy transfer along helical structures by polarized light” riguarda la determinazione del ruolo che proprietà singolari come quelle associate alla coerenza quantistica, introdotte nella fisica moderna dalle teorie dei quanti, giocano nel processo della fotosintesi che è il modo più efficiente selezionato dalla natura per trasformare l’energia solare in energia chimica. Le conoscenze fondamentali che deriveranno da queste ricerche potrebbero avere anche ricadute positive nel campo attualissimo dello sviluppo del solare per le energie rinnovabili.

FONTE: Padova24ore.it - www.padova24ore.it

Apple ed il fotovoltaico: verso l'azienda sostenibile?

26 ottobre 2011 - Una centrale fotovoltaica per alimentare il gigantesco datacenter di Apple a Maiden nel North Carolina: dovrebbe essere il nuovo progetto dell’azienda per il quale ha richiesto e ottenuto le autorizzazioni dalla Contea di Catawba, nello stato della Carolina del Nord. I permessi ottenuti, secondo quanto riferisce l’edizione online di un quotidiano locale, il CharlotteObserver, consentirebbero al colosso informatico di Cupertino di intervenire per modificare la pendenza di un terreno di suo proprietà di 171 acri, al momento vuoto, che si estende sulla strada dove sorge il suo centri dati, uno dei più grandi al mondo, inaugurato da Apple nella scorsa primavera e destinato alla gestione di servizi come iTunes, iCloud e MobileMe. Lavori da effettuare “in preparazione della costruzione di una fattoria solare”. Tuttavia, i permessi non forniscono dettagli sulla centrale fotovoltaica né sulle sue dimensioni, precisa il giornale locale, che non ha ricevuto conferma del progetto dalla Mela.

La decisione di convertirsi all’energia verde potrebbe essere una risposta agli attacchi di alcuni gruppi ambientalisti che accusano la Mela di utilizzare fonti sporche per alimentare i propri servizi di cloud computing. Del resto la stessa elettricità che Apple utilizza nella Contea di Catawba proviene oggi da centrali nucleari a carbone di Duke Energy, che tuttavia nella contea dispone anche di impianti fotovoltaici. L’energia solare potrebbe dunque servire a dare una pennellata di verde alla Mela, accusata da Greenpeace in un rapporto pubblicato lo scorso aprile di avere “i dati più sporchi della rete”. La compagnia di Cupertino non ci sta e si vanta invece sul proprio sito di utilizzare già energia 100% rinnovabili in alcuni dei suoi stabilimenti – Austin, in Texas; Sacramento, in California e a Cork in Irlanda – che consentono di evitare l’emissione in atmosfera di 25.500 tonnellate di CO2 all’anno. Ora alla lista potrebbe aggiungersi anche la server farm di Maiden, nella Carolina del Nord. Ma è troppo presto per dirlo. Per saperlo con certezza bisognerà aspettare una comunicazione ufficiale della compagnia, che avrebbe tutto l’interesse a pubblicizzare il progetto, oppure le prossime autorizzazioni riguardanti la costruzione vera e propria della centrale.

FONTE: Zeroemission.tv - www.zeroemission.tv

Fotovoltaico e geotermico, il Parlamento europeo diventa verde

26 ottobre 2011 - L’Unione Europea prova a diventare modello per comportamenti ecosostenibili: in questa direzione si colloca la decisione dell’istituzione continentale di dotare la nuova sede del Segretariato Generale del Parlamento europeo di un tetto fatto da pannelli fotovoltaici. La nuova sede che sorgerà in Lussemburgo sarà tutta all’insegna del green:,  a cui si aggiungono 233 pozzi profondi 100 metri per sfruttare l’energia geotermica.

Il pollice verde del progetto però non si ferma qui: la nuova struttura prevederà anche lo sfruttamento dell’acqua piovana reimmessa nel circuito idrico, il recupero del calore generato dai computer, un sistema di spegnimento automatico delle luci quando una stanza è vuota.

Caratteristiche che fanno diventare il nuovo complesso un edificio unico, “uno dei più grandi progetti di energia zero in Europe e forse del mondo”, secondo le parole pronunciate dal vicepresidente del Parlamento europeo, Isabelle Durant. Per realizzare la struttura, completata entro il 2107,  sono stati stanziati 400 milioni di euro.

FONTE: MondoEco.it - www.mondoeco.it

Fotovoltaico: il contatore del GSE segnala 11 GW installati

26 ottobre 2011 - La scorsa settimana il GSE ha inaugurato il suo contatore fotovoltaico, uno strumento che comunica il numero di impianti in esercizio, la potenza e il costo annuo riconducibili a ciascun Conto Energia, dal Primo, istituito nel 2005, al Quarto, avviato nel maggio 2011.

A livello complessivo il costo indicativo cumulato annuo è pari a circa 4,9 miliardi di euro, gli impianti in esercizio sono oltre 289mila e la potenza installata supera quota 11 milioni di kW.

Nel dettaglio, a valere sull'ultimo meccanismo incentivante, il Quarto Conto Energia, sono entrati in esercizio 44.513 impianti, per una potenza di 2.905.409 kW e un costo annuo di 1.061.576.396 euro. Già superati quindi i risultati del Terzo Conto Energia, cui si devono 38.378 impianti, una potenza di 1.596.997 kW e un costo annuo di 662.243.249 euro.

Spiccano invece le cifre del Secondo Conto Energia, con 200.432 nuovi impianti, 6.461.905 kW di potenza e un costo annuo di 3.081.673.458 euro. Numeri più modesti per il Primo Conto Energia, cui si devono 5.734 impianti entrati in esercizio, una potenza di 163.878 kW e un costo annuo di 95.396.022 euro.

I numeri continuano, tuttavia, a crescere e attraverso il contatore si può osservare in tempo reale l'incremento dei valori per ciascun parametro. Un trend che porta l'Italia in cima alle classifiche europee e che potrebbe avvalersi nel prossimo futuro di un nuovo strumento a suo supporto.

I ricercatori del Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università di Göteborg (Svezia) hanno infatti sviluppato un tool in grado di riconoscere l'idoneità dei tetti ad ospitare pannelli fotovoltaici e termici.

Si chiama SEES (Solar Energy from Existing Structures) e grazie ad un sistema cartografico digitale utilizza i dati geografici per valutare le potenzialità di una certa posizione in termini di produzione di energia da fonte solare.

Come spiegato da uno dei membri del progetto, Fredrik Lindberg, “i tetti di una città possono essere più o meno adatti all'installazione di pannelli solari, a seconda dell'ombra creata dalla vegetazione e dalle case vicine, dall'inclinazione e dall'angolo di incidenza con cui vengono colpiti dai raggi solari”.

Simulando gli effetti di una serie di possibili variabili, SEES non si limita a consigliare o ad escludere l'installazione di pannelli su un determinato edificio, ma è in grado di calcolare la radiazione solare totale che ciascuna porzione del tetto potrebbe catturare e quindi di stimare la potenza generabile.

La città di Göteborg è stata utilizzata nella fase pilota del progetto, ma il team di ricercatori ha annunciato di voler cedere lo strumento a titolo gratuito alle imprese e ai Comuni interessati in tutta la Svezia. E chissà che non arrivi anche altrove.

FONTE: il Cambiamento - www.ilcambiamento.it

Le Regioni e i Comuni piu' virtuosi per utilizzo del fotovoltaico

26 ottobre 2011 - Il fotovoltaico in Italia continua a mantenere un trend davvero positivo di diffusione degli impianti eco-energetici. Basti pensare che alla fine del 2009 i Comuni italiani al cui interno era presente almeno un impianto ad energia rinnovabile (prevalentemente fotovoltaica) erano 5.580. Questo numero è passato poi a 6.993 alla fine dello scorso anno, mentre l’attuale esercizio solare chiuderà ad una quota superiore agli 8.000.
 

Come intuibile, all’interno degli oltre 7 mila Comuni “rinnovabili” italiani vi sono aree urbane che hanno scelto di dedicare maggiori sforzi al comparto eco-energetico e Comuni che invece sembrano aver imboccato una strada “più lenta” verso lo sviluppo compatibile.
Complessivamente i dati sono incoraggianti, considerando che da poco meno di 500 MW di potenza installata nel corso del 2009 si è arrivati agevolmente a superare la soglia dei 3.000 MW, durante l’anno in corso. Il rapporto tra superficie complessiva territoriale e superficie dedicata alle installazioni fotovoltaiche sale invece a quota 0,005%.

Interessante è anche analizzare in che modo gli impianti fotovoltaici sono distribuiti sul suolo italiano. L’intuizione preliminare dovrebbe essere, infatti, quella relativa alla concentrazione delle unità eco-energetiche laddove maggiore risulta essere il livello di irraggiamento. Tuttavia, tale correlazione presunta non sempre è verificata.

Il numero di impianti a terra e su coperture è notevole nel Centro e nel Nord Italia, mentre il Sud della Penisola, con la sola eccezione pugliese, dimostra certamente una “sotto presenza” degli impianti fotovoltaici. Per numero di impianti installati su coperture e relativa potenza energetica, Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte e Veneto sembrano farla da padrone nella speciale classifica stilata come ogni anno da Legambiente. Discorso non certo dissimile per quanto concerne gli impianti a terra, con un numero che si concentra nelle stesse Regioni di cui sopra e in altre macro aree del Centro.

E il Sud? Come già anticipato, al di là dell’esempio pugliese, le altre Regioni del Mezzogiorno appaiono attardate in uno sviluppo consapevole del settore fotovoltaico. Una vera disdetta, considerando che il livello di irraggiamento di cui la Sardegna, la Sicilia e la Calabria possono godere non ha termini di paragone in tutta Italia e in buona parte dell’Europa.

FONTE: vostrisoldi - www.vostrisoldi.it

Energie rinnovabili: perequazione incentivi al fotovoltaico

25 ottobre 2011 - Energie rinnovabili: semplificazioni e incentivi al fotovoltaico commisurati ai gradi-giorni delle zone climatiche. All’art. 47 della bozza viene introdotto un correttivo perequativo alle tariffe incentivanti per gli impianti fotovoltaici, collegato ai gradi-giorni delle zone climatiche, in modo da uniformare il valore ...dell’incentivo su tutto il territorio nazionale.


In pratica, gli incentivi al fotovoltaico saranno modulati in base alle zone climatiche, con un corrispettivo più alto per le zone con minore rendimento.

La norma prevede che “ai fini del raggiungimento degli obiettivi nazionali per lo sviluppo delle fonti rinnovabili e della maggiore efficienza in campo energetico, alle tariffe incentivanti sulla produzione di energia elettrica prodotta da impianti solari fotovoltaici, fissate dai decreti attuativi del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387, è applicato un correttivo perequativo, stabilito con decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, collegato ai gradi-giorni delle zone climatiche elencate nell’Allegato A al DPR 26 agosto 1993, n. 412, e successive modificazioni, in modo da uniformare il valore dell’incentivo su tutto il territorio nazionale”.

Questa disposizione può essere interpretata nel senso di una redistribuzione degli incentivi che va a premiare di più gli impianti fotovoltaici realizzati al Nord (dove la producibilità è più bassa) rispetto a quelli situati al Sud (dove secondo gli esperti la “grid parity” potrebbe essere raggiunta già tra tre anni). La redistribuzione perequativa potrebbe consistere anche nel mantenere gli attuali incentivi al Nord e nel ridurli progressivamente nelle zone più soleggiate (cioè al Sud), con il variare dell’indice di producibilità media

FONTE: ATTICO.IT - www.news.attico.it

Fotovoltaico a concentrazione: ora funziona anche di notte

24 ottobre 2011 - Si era già parlato di particolari innovazioni in campo fotovoltaico: dai dispositivi “sun-free”, in grado di produrre energia elettrica sfruttando il calore invece della luce solare diretta, ai nastri flessibili in fluoruro di polivinile in grado di generare elettricità in qualsiasi condizione meteorologica, vento e piog...gia compresi.

In questo caso, invece, si parla di fotovoltaico a concentrazione (come la centrale Archimede, in Sicilia). La tecnologia, già conosciuta, cattura la luce del sole attraverso una concentrazione di specchi che raggiungono temperature di centinaia di gradi; grazie al calore raggiunto viene prodotto gas o vapore ad alta pressione con cui si mette in moto un generatore elettrico.

La novità è che, in Spagna, si è riusciti a superare una delle principali criticità delle energie rinnovabili, ossia la discontinuità di produzione. Nell’impianto Gemasolar, di proprietà della Torresol Energy e inaugurato all’inizio del mese vicino a Siviglia, nella Spagna meridionale, per la prima volta si è riusciti a produrre energia anche durante le ore di buio.

Il raggiungimento del risultato si deve a una tecnica innovativa. La centrale da 19,9 MW concentra i raggi solari grazie a 2650 specchi “puntati” verso la cima di una torre di 130 metri. Il calore generato viene poi immagazzinato in depositi di sali fusi che permettono la produzione di energia elettrica in notturna o in assenza di sole: «Il primo mese di operazioni ha superato le aspettative - conferma Frank Wouters, direttore della Masdar power, società degli Emirati Arabi Uniti che compartecipa al progetto insieme alla spagnola Torresol - questa nuova tecnologia può portare a grandi vantaggi per la comunità».

Gemasolar può operare a temperature superiori a 500 °C e genera l’energia necessaria per più di 27.000 case, con un risparmio in termini di CO2 di 30.000 tonnellate all’anno.

In previsione da parte del consorzio proprietario della centrale spagnola c’è la costruzione di altri due impianti simili a Cadice, entrambi da 50 MW. Il costo totale delle tre centrali ammonterà a circa un miliardo di euro: un investimento che verrà ripagato grazie a tariffe elettriche regolate per 25 anni.

FONTE: Virgilio Go Green - www.gogreen.virgilio.it

Nasce il prima sistema di raccolta italiano per i pannelli solari esausti

24 ottobre 2011 - Rotti, esausti o semplicemente non più funzionanti. Sono più di 50mila i pannelli solari che nell'ultimo anno sono stati buttati via. Un volume che nei prossimi anni è destinato a crescere esponenzialmente, perché, oggi, in Italia, per ogni abitante è in funzione un modulo fotovoltaico, più comunemente co...nosciuto come pannello solare. Oltre 52 milioni sono, infatti, i pannelli solari attualmente in esercizio e, nonostante ciò, fino ad oggi l'unico impianto di riciclaggio si trova in Germania.
A dare la soluzione italiana è Ecolight, il consorzio nazionale per la gestione dei rifiuti elettrici ed elettronici (Raee), che, in anteprima ad Ecomondo, la fiera di Rimini che partirà il prossimo 9 novembre, presenta il primo sistema integrato per la raccolta e lo smaltimento dei pannelli solari. "Si tratta del primo servizio svolto interamente sul territorio italiano che vuole offrire una nuova risposta all'ambiente e che anticipa, di fatto, le prescrizioni normative contenute nel decreto del 5 maggio 2011" annuncia il direttore di Ecolight, Giancarlo Dezio.


Tanti rifiuti solari anche perché il fotovoltaico in Italia ha registrato un vero e proprio boom. Ad oggi sono infatti più di 288mila gli impianti installati per una potenza complessiva di quasi 11.100 MW. Ed è possibile stimare, riferisce il Consorzio, che ci sia quasi un pannello solare installato per ogni abitante. Sono più di 52 milioni i moduli fotovoltaici che hanno trovato collocazione sui tetti di abitazioni e imprese oppure nei campi. La crescita dal 2005, anno in cui è stato lanciato il primo Conto Energia, è stata esponenziale sia in termini di impianti, sia in termini di potenza.


Secondo i dati del Gestore Servizi Energetici, siamo passati dai 1.402 impianti entrati in esercizio nel 2006 agli 84.570 del 2010; così anche per la potenza che è passata da 9.436 kW del 2006 agli oltre 2milioni e 300mila kW dell'anno scorso. Soltanto durante il 2010 il fotovoltaico italiano è cresciuto del 215 per cento in termini di numerosità degli impianti e del 324 per cento in termini di potenza installata (2,4 GW). "La maggior parte dei pannelli solari non più funzionanti è interamente recuperabile. Opportunamente trattati, infatti, -avverte il direttore di Ecolight- è possibile ottenere silicio, vetro, alluminio e plastica: tutte materie prime seconde, che possono essere reimmesse nei cicli produttivi facendo risparmiare energia e contribuendo a salvaguardare l'ambiente".


"Pensare oggi a come smaltire i pannelli solari è già una necessità se vogliamo evitare -continua Dezio- di trovarci a parlare di emergenza in un prossimo futuro". "Calcolando che i moduli hanno una vita media stimata in 20-25 anni e che la diffusione in Italia ha preso corpo negli anni Novanta, -spiega- stiamo registrando una crescita esponenziale nella generazione di questi rifiuti che, pur non essendo pericolosi, tranne quelli che contengono telloruro di cadmio, sostanza inquinante, richiedono un trattamento particolare affinchè sia possibile ottenere materie prime seconde".


Ecolight lancia il suo sistema integrato con la collaborazione di Se.Val Divisione Ecologia e di Csr (Centro Servizi Raee), la società specializzate nello smaltimento e nella logistica dei rifiuti elettronici, e basandosi sull'esperienza maturata negli ultimi anni nella gestione dei Raee. In particolare, spiega il consorzio, "verrà garantito il ritiro dei pannelli solari rotti e vecchi in tutto il territorio nazionale e il loro corretto trattamento, con il recupero e il riciclaggio delle materie prime seconde contenute nei pannelli solari e lo smaltimento delle sostanze non riutilizzabili".

FONTE: Adnkronos - www.adnkronos.com

Energia:Spagna, prima centrale solare che funziona di notte

Inaugurato in Andalusia, raggiunta piena capacita'

24 ottobre 2011 - La risposta a una delle principali critiche alle energie rinnovabili, cioe' la loro intermittenza, viene dalla Spagna: l'impianto a concentrazione Gemasolar, inaugurato all'inizio del mese in Andalusia, ha infatti raggiunto la sua piena capacita', ed e' riuscito a forn...ire energia per 24 ore consecutive, riportano i costruttori.

La centrale da 19,9 Megawatt, la prima di dimensioni commerciali a sfruttare questa tecnologia secondo il consorzio di costruttori, concentra i raggi solari grazie a 2650 specchi 'puntati' verso la cima di una torre di 130 metri. Il calore viene immagazzinato nei depositi di sali fusi, che permettono la produzione di energia elettrica in notturna o in assenza di sole: "Il primo mese di operazioni ha superato le apsettative - conferma Frank Wouters, direttore della Masdar power, societa' degli Emirati Arabi Uniti che compartecipa al progetto insieme alla spagnola Torresol - questa nuova tecnologia puo' portare a grandi vantaggi per la comunita'".

L'impianto puo' operare a temperature superiori ai 500 gradi centigradi, e genera l'energia necessaria a piu' di 27mila case, risparmiando 30mila tonnellate di CO2 l'anno. Lo stesso consorzio dovrebbe iniziare nei prossimi giorni la costruzione di altri due impianti simili a Cadice, ognuno da 50 Megawatt. Il costo totale delle tre centrali sara' di circa un miliardo di euro, che verra' ripagato con tariffe elettriche regolate per 25 anni. Il record di Gemasolar rischia pero' di venire vanificato presto: in California la BrightSource Energy ha chiesto el autorizzazioni per costruire un impianto da 750 Megawatt nel deserto vicino a Blythe.


FONTE: ANSA - www.ansa.it

Nasce il meteo delle fonti rinnovabili

24 ottobre 2011 - Entrerà in funzione a novembre in Toscana EnergizAir, il meteo delle fonti rinnovabili, attraverso il quale nei notiziari meteorologici degli organi d'informazione saranno fornite informazioni sulla produzione energetica da impianti solari e fotovoltaici. L'iniziativa è stata illustrata a Livorno. «La finalità», ha detto l'assessore all'Amb...iente della Provincia livornese, Nicola Nista, «è quella di affiancare alle normali notizie sulle previsioni meteorologiche, anche le informazioni relative all'energia effettivamente prodotta da impianti a fonti rinnovabili in un determinato giorno. L'obiettivo è quello di far arrivare al grande pubblico la percezione concreta di quanta energia elettrica possa fornire un impianto di questo tipo e, soprattutto, quanto una famiglia potrebbe risparmiare sulla bolletta». EnergizAir nasce da un'idea dell'associazione Apere di Bruxelles e sarà realizzata contemporaneamente dalle agenzie energetiche di Belgio, Francia, Slovenia, Portogallo e Italia. Per il nostro Paese sarà curata dall'Ealp (Agenzia energetica provinciale di Livorno) che coordinerà le iniziative dei partner locali coinvolti.

INFORMAZIONI - Nelle prossime settimane Raitre (a cura del consorzio Lamma), Telegranducato e Radio Toscana partiranno con la messa in onda di una rubrica innovativa all'interno delle consuete previsioni meteorologiche. «Sulla base delle condizioni meteo, di sole e vento avute nell'arco di una settimana, verranno fornite informazioni sulla percentuale di acqua calda o energia elettrica prodotta da impianti a solare termico e fotovoltaici e il grado di copertura del fabbisogno energetico familiare o delle abitazioni di un'area geografica», ha spiegato Susanna Ceccanti dell'Ealp. «A breve le notizie saranno arricchite anche dai dati relativi agli impianti eolici». Per il solare termico il sistema stabilisce la percentuale di acqua calda prodotta da un impianto domestico standard (da 4 metri quadri) in un'abitazione media. Per il fotovoltaico si calcola la percentuale di energia elettrica prodotta da un impianto standard in un'abitazione media (la produzione di kWh può coprire parzialmente o totalmente i fabbisogni di energia elettrica di una famiglia). Per esempio il 5 agosto 2011 l'irraggiamento solare ha prodotto il 185% dei fabbisogno di una famiglia, mentre il 18 ottobre la produzione è calata al 116%. In entrambi i casi la percentuale di energia oltre il 100% è andata a incidere, con un risparmio reale, sulla bolletta. Stesso ragionamento sarà fatto per l'eolico, calcolando quante abitazioni sono alimentate grazie alla produzione di energia degli impianti della zona presa in considerazione.

FONTE: Adnkronos - www.adnkronos.com

Fonti rinnovabili: nasce RINNOVA il portale del GSE sulle FER


24 ottobre 2011 - In ottemperanza al D.lgs n. 28/11, il GSE lancia online RINNOVA, la sezione informativa interamente dedicata alle rinnovabili e all’efficienza energetica. Consultando il portale è possibile trovare informazioni sugli incentivi per la produzione di energia da fonti rinnovabili, le autorizzazioni necessarie per realizz...are gli impianti, le normative di settore, a livello internazionale e locale, ma anche una serie di approfondimenti, orientamenti, consigli utili, buone pratiche, appuntamenti e iniziative destinate a tutti: cittadini, pubbliche amministrazioni, professionisti e imprese. Inoltre, all’interno è possibile anche accedere a SIMERI, il sistema italiano per il monitoraggio statistico di elettricità, riscaldamento-raffreddamento e trasporti, che consente di monitorare lo stato di raggiungimento dell'obiettivo nazionale del 17% al 2020 imposto dalla Direttiva UE 28/2009.

FONTE: ISES ITALIA, Ilsoleatrecentosessantagradi - www.ilsoleatrecentosessantagra
di.it

Affittare il tetto dell'azienda per installare un impianto fotovoltaico: ecco come funziona

24 ottobre 2011 - Un segmento del settore fotovoltaico, in rapida crescita sul territorio italiano, è quello del project financing, che prevede l’affitto del tetto della propria azienda per favorire l’installazione di un’unità eco-energetica. Questo sistema è attuabile dal solo segmento business – to – bus...iness (B2B) e sembra essere davvero apprezzabile e conveniente per le piccole, medie e grandi imprese italiane, desiderose di unire vantaggi economici a benefit ambientali.



Nel dettaglio, il project financing prevede la cessione del diritto di superficie del tetto della propria azienda per un periodo di tempo in grado di estendersi nel lungo termine, di norma 20 anni. Sulla copertura dell’azienda (la superficie ceduta in affitto), verrà installato un impianto fotovoltaico gestito dal partner della società locatrice per tutta la durata del contratto sottoscritto. Il partner, cioè la società che acquisisce il diritto di utilizzo della superficie, effettuerà pertanto tutte le operazioni e le spese utili per il mantenimento dell’impianto, andando anche a coprire gli oneri di manutenzione ordinaria e programmata e gli interventi straordinari.

Chiari i vantaggi per l’azienda che cede il diritto di superficie del proprio tetto: l’imprenditore riceverà un corrispettivo erogato per l’intera durata del contratto di cessione. Al termine del periodo contrattuale, l’impianto fotovoltaico rimarrà di proprietà della stessa aziende, che potrà così avvantaggiarsi di tutti i benefici relativi alla produzione di energia elettrica pulita, potendo altresì vendere l’energia eccedente l’autoconsumo.

Numerose sono le società specializzate nella fornitura di questo servizio, di norma gestito attraverso i singoli partner energetici e talvolta veicolato attraverso gli intermediari creditizi, che supportano lo sviluppo di un business in fase di forte crescita anche all’interno del mercato italiano della produzione di energia elettrica.

FONTE: vostrisoldi - www.vostrisoldi.it

LE NOVITA' SUI PRODOTTI DEL FOTOVOLTAICO

La BE SOLAR da sempre molto attenta alle innovazioni tecnologiche e alle nuove tendenze del mercato nel settore delle energie rinnovabili, guarda con molto interesse le novità sui prodotti del fotovoltaico più curiose e sfidanti che arrivano da “oltre oceano” in particolare dalla 3M, l’azienda statunitense conosciuta ai più per alcuni dei suoi prodotti di larghissimo consumo come per esempio i suoi mitici e coloratissimi post-it.

Questa azienda ha presentato quest’anno nell’ambito di un prestigioso evento in Giappone il progetto di una particolare pellicola trasparente che può essere applicata alle nostre finestre di casa, e non solo, in grado di produrre energia elettrica trasformando la finestra stessa che viene esposta ai raggi del sole in un pannello fotovoltaico, a quanto sembrerebbe la finestra non dovrebbe perdere le sue proprietà di far passare la luce per l’illuminazione degli ambienti mentre il rendimento di tale tecnologia a parità di superficie sarà circa il 20% di un pannello fotovoltaico tradizionale.

Staremo a vedere se questa nuova tecnologia sarà a portata di tutti e soprattutto quale sarà il rapporto tra costo e rendimento del quale potrà beneficiare l’utilizzatore finale, intanto oggi rimangono sempre molto affidabili e performanti i tradizionali pannelli fotovoltaici in silicio che “popolano” il nostro mercato.

BE SOLAR è continuamente alla ricerca di prodotti di qualità e soluzioni alternative da poter offrire ai propri clienti ed è con questo spirito che guarda con un particolare interesse verso i prodotti europei e soprattutto italiani, grazie anche all’opportunità offerta dai particolari incentivi erogati dal Conto Energia a beneficio di quest’ultimi.

Un ottimo esempio di “made in Italy” è rappresentato dai pannelli fotovoltaici trasparenti o semi opachi di ultimissima generazione, il pannello presenta una lastra protettiva di vetro sia nella parte anteriore che posteriore e al posto della copertura in materiale plastico utilizzata normalmente, che sebbene non rappresentino una novità assoluta in campo internazionale, lo sono invece per la realtà italiana, crescono infatti le aziende “nostrane” in grado di produrre e immetter sul mercato questa particolare tecnologia pensata per una armoniosa integrazione architettonica.

Infatti questo tipo di pannelli fotovoltaici sono particolarmente indicati per l’istallazione su facciate di edifici, serre, mansarde e pensiline, andando a ridurre l’impatto visivo e consentendo strutture più regolari ed armoniose a livello estetico, inoltre la speciale disposizione delle celle rende questo modulo fotovoltaico particolarmente indicato per quelle costruzioni che vogliono esprimere una estetica originale e un design innovativo.

Dai rifiuti nasce energia pulita. Collegno apre al fotovoltaico

Sulla discarica ormai colma trovano posto 96 pannelli

18 ottobre 2011 - È possibile associare l’immagine di una discarica di rifiuti industriali al concetto di sostenibilità e di rispetto per l’ambiente? È possibile dar vita ad un percorso in grado di trasformare una discarica in un luogo salubre e in grado di produrre persino energ...ia pulita? Una risposta - positiva - a questi interrogativi è stata data da Barricalla Spa, la società che gestisce il principale impianto di smaltimento di rifiuti industriali d’Italia e che ha inaugurato ieri presso la sede di via Brasile 1 a Collegno in frazione Savonera, il suo primo parco fotovoltaico.

4.680 metri quadri di superficie fotovoltaica, 2.925 moduli fotovoltaici di ultima generazione raggruppati in 325 stringhe, per una potenza complessiva di 936 KW, in grado di produrre a regime oltre 1,12 GWh all’anno, un terzo dei quali copriranno l’intero fabbisogno di energia dell’azienda, mentre il rimanente sarà immesso nella rete ENEL. Questi in estrema sintesi i numeri del parco fotovoltaico realizzato nell’area compresa tra la Tangenziale Nord di Torino e Corso Regina Margherita, che costituisce la fase finale di riqualificazione di un’area fino a poco tempo fa adibita a discarica. L’impianto Barricalla infatti (4 lotti per una superficie di circa 75.000 metri quadri e un volume complessivo di 912.000 metri cubi) è stato realizzato dopo un'attenta valutazione di impatto ambientale.

L’iniziativa testimonia inoltre la grande considerazione che le istituzioni del territorio hanno per un progetto che si pone come modello virtuoso di autentica sostenibilità ambientale. Infatti, Barricalla non ha solo contribuito a riqualificare i lotti di discarica esauriti, grazie anche ad una stretta e proficua collaborazione con il Politecnico e con la Provincia di Torino, ma ha anche progettato e costruito un parco fotovoltaico con moduli caratterizzati da 96 celle solari in silicio monocristallino ad alta efficienza. Questi potranno, alla fine del loro ciclo di vita, essere riciclati e reinseriti nell’industria delle apparecchiature elettroniche.

«La proficua sinergia tra pubblico e privato – ha dichiarato Nadia Loiaconi, Presidente di Barricalla Spa, il cui capitale per il 30% è detenuto da Finpiemonte Partecipazioni Spa, mentre il 70% è suddiviso in egual misura tra Sereco Piemonte Spa e Sadi Servizi Industriali Spa - ha consentito di operare una scelta lungimirante. La produzione di rifiuti industriali nel nostro Paese è quattro volte superiore a quella dei rifiuti urbani. Una politica che punti a soluzioni nazionali ecosostenibili per il ricovero dei rifiuti industriali, e a una funzionale riconversione degli impianti di stoccaggio, rappresenta oggi, in termini di ricadute positive, un tassello importante per lo sviluppo economico nazionale».

FONTE: LA STAMPA.it - www3.lastampa.it

Fotovoltaico più economico di nucleare e carbone dal 2018

18 ottobre 2011 - “La grid parity? Una barzelletta!”, questo è in sintesi il messaggio del post di Kees van der Leun. Si tratta di una teoria interessante, che sarà bene riassumere per linee generali.

Uno degli adagi più diffusi sul fotovoltaico è: “conviene solo perché ci sono i finanziamenti pubblici”. Questo perché se si investissero i... soldi necessari all’installazione di un impianto solare in produzione energetica da fonti classiche si otterrebbe più energia; dunque, a conti fatti, il fotovoltaico non sarebbe concorrenziale.

A conferma, in paesi come la Germania che hanno iniziato la loro avventura nel settore grazie a forti sussidi statali, al decrescere di questi dovrebbero vivere una parallela perdita di interesse da parte degli acquirenti. Invece, il fotovoltaico ha continuato ad andare a gonfie vele.

Il motivo non è da additarsi esclusivamente allo sviluppo tecnologico – un altro classico adagio vuole che il fotovoltaico sia un sistema strutturalmente poco efficiente -, ma anche e soprattutto alla crescita produttiva ottenuta durante gli anni precedenti.

Il lungo periodo di successo ha dato modo di sviluppare un’industria di massa di settore capace di far decrescere il costo dei materiali. In questo modo, non solo l’Italia, ma anche un paese poco soleggiato come la Germania è vicino alla grid parity.

Grid parity che smette di essere un parametro importante, perché, come nota Brian Merchant su TreeHugger, entro poco tempo (il 2018?) il solare diventerà molto più economico di carbone e della altre fonti fossili.


Dunque, parlare di concorrenzialità da raggiungere del fotovoltaico, concludono entrambi i giornalisti, diventa un “child play”. Una ventata di ottimismo per un settore che, almeno in Italia, pur mantenendo alti parametri di crescita, si interroga spesso sul proprio futuro.

FONTE: Green Style - www.greenstyle.it

Rinnovabili tra condono tombale, perequazione e moratoria

18 ottobre 2011 - Rinnovabili: tre proposte shock - Non si sono ancora spente le polemiche sul taglio degli incentivi al fotovoltaico contenuto nel Quarto Conto Energia voluto dal ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, che spuntano altre proposte virtualmente in grado di distruggere definitivamente la credibilità di uno dei pochi settori industriali italiani, quello delle rinnovabili, ancora in grado di attirare capitali esteri.

In rigoroso ordine di apparizione, le tre proposte sono: la moratoria sulle nuove installazioni, chiesta dal "Tavolo della domanda" di Confindustria, il condono (anche edilizio) tombale sugli impianti da fonte rinnovabile irregolari, chiesto dal ministro per l'Agricoltura Saverio Romano e la perequazione degli incentivi, ipotizzata da alcuni esponenti leghisti.

La moratoria - La moratoria è una vecchia proposta, che da qualche mese è tornata in auge a causa del boom degli allacciamenti alla rete degli impianti da fonti rinnovabili. E' sostanzialmente uno stop alla concessione di nuove autorizzazioni a costruire impianti, per smaltire solo parte di quelli già in istruttoria.

Si tratta, in pratica, di bloccare per legge il settore delle rinnovabili. L'ultima richiesta di questo tipo è venuta niente di meno che da Confindustria che, attraverso il cosiddetto "Tavolo della domanda" (una sorta di comitato ristretto tra i grandi consumatori di energia elettrica, molto sensibili al prezzo finale dell'energia) ha chiesto al governo di bloccare le autorizzazioni per evitare che la bolletta elettrica sia troppo appesantita dagli incentivi alle rinnovabili (che attualmente pesano per circa il 7-10% del totale).

Questa presa di posizione di Confindustria è solo l'ultima di una serie di proposte anti-rinnovabili, preceduta dalla ben nota posizione del Gifi (il Gruppo imprese fotovoltaiche di Confindustria) nel periodo di elaborazione dei nuovi incentivi del Quarto Conto Energia.

All'epoca solo il Gifi era favorevole alla proposta di Romani, mentre erano contro tutte le altre associazioni di categoria delle rinnovabili e i sindacati. In molti hanno letto questa posizione di Confindustria come un regalo al governo in vista di un affare ben più grande di quello delle rinnovabili: il nucleare, poi fallito con il referendum.

Il Condono tombale - Viene invece dal ministro dell'Agricoltura, Saverio Romano, la seconda proposta shock: sanare con una cifra di 10 euro al KW le installazioni totalmente o parzialmente abusive di impianti fotovoltaici. Si tratta di impianti costruiti senza le dovute autorizzazioni o successivamente contestati dalla Guardia di Finanza per mancato rispetto delle prescrizioni contenute del decreto di autorizzazione.

In pratica verrebbero sanati: impianti più grandi di quanto realmente autorizzato, impianti costruiti dentro zone protette, impianti costruiti senza rispettare alla lettera il progetto presentato in fase di autorizzazione, impianti bloccati per violazione delle normative in tema di edilizia.

Con il condono tombale, spendendo 10 euro per ogni KW "abusivo", si eviterebbero ripercussioni civili e penali e si regolarizzerebbe l'impianto. Che, così, diventerebbe perfettamente legale e non verrebbe demolito. Una delle ipotesi sul campo è che Romano (ministro dell'Agricoltura) voglia il condono per regolarizzare molte serre fotovoltaiche costruite nel sud Italia.

Questo tipo di impianti, infatti, soffre di un problema tutto italiano: secondo l'Agenzia per il Territorio le serre fotovoltaiche (come anche i parchi a terra) sono da considerare "opifici" soggetti a Ici (risoluzione 3/T/2008), mentre secondo l'Agenzia delle Entrate sono "Impianti" e non vanno accatastatate (circolare 38/E/2010).

Se ti fai un impianto fotovoltaico, oggi, sei di fatto "abusivo": se segui l'Agenzia delle Entrate, quella del Territorio ti chiede l'Ici mentre se segui quella del Territorio l'altra ti bastona sull'Irap. Anche per questo, a quanto pare, le due agenzie dovrebbero presto uscire con una circolare congiunta che, visto come funziona l'Italia, potrebbe scontentare davvero tutti. Ecco, allora, il senso del condono tombale.

Secondo tutte le associazioni delle rinnovabili (il Gifi non si è ancora pronunciato...) questa proposta non farebbe altro che "sputtanare" il settore, facendo scappare gli investitori stranieri.

Il capolavoro: la perequazione degli incentivi - Con il termine "perequazione", solitamente, si intende il concetto di "rendere uguale una cosa fra più persone". In questo caso, però, è esattamente il contratio: la Lega Nord, infatti, vorrebbe che gli incentivi al fotovoltaico fossero più alti al nord e più bassi al sud.

Questo perché al nord c'è meno sole e, quindi, meno produzione di energia elettrica. E dunque meno ricavo per ogni ettaro impegnato a fotovoltaico. Per fare un esempio, considerando che al nord Italia c'è molta più erba che al sud, grazie alle abbondanti precipitazioni, è come se si imponesse per legge che la carne delle vacche allevate a Varese venga pagata di meno di quelle allevate a Ragusa. Geniale.

FONTE: L'ESSENZIALEambiente - www.ambiente.essenzialeonline.it

Assosolare: la frammentazione tra le associazioni penalizza il settore

17 ottobre 2011 - Tra le priorità per i prossimi mesi: crescita degli investimenti, partecipazione alla strategia energetica nazionale, raggruppamento delle associazioni

I prossimi mesi saranno decisivi per il futuro delle fonti rinnovabili in Italia. Di ciò è convinta Assosolare, ricordando che il Governo deve definire e approvare la nuova strategia energetica nazionale; così dal Consiglio direttivo dell’associazione, riunitosi nei giorni scorsi a Milano, è uscito un documento che illustra le priorità di Assosolare per la fine del 2011 e l’inizio del 2012.

Sono tre le linee d’azione decise dalla lobby italiana del fotovoltaico: aumento degli investimenti, raggruppamento delle diverse associazioni del settore, ruolo attivo nella definizione del piano energetico italiano. Per quanto riguarda il primo punto, Assosolare cercherà di promuovere la crescita del mercato, attraverso la stabilità del quadro normativo. “È essenziale, infatti, dopo la travagliata approvazione del nuovo sistema d’incentivi che ha bloccato per mesi gli investimenti, ricostruire un clima di serietà e affidabilità del sistema Paese nel settore, riducendo la percezione del rischio imprenditoriale”, si legge nella nota dell’associazione.

Per quanto riguarda il secondo punto, Assosolare vuole ridurre “l’eccessiva frammentazione” tra le associazioni di categoria, che indebolisce la loro capacità di trattativa con il Governo.

Infine, la lobby vuole includere il solare “tra le fonti strategiche da sviluppare in via prioritaria”. L’obiettivo è riportare il fotovoltaico in primo piano, perché “deve essere visto come strumento per la ripresa e la crescita economica e occupazionale. Nel 2011 il settore ha prodotto più dell’1% del Pil, in controtendenza rispetto all’economia nazionale”. Il fotovoltaico, intanto, ha già ripreso a galoppare, come testimoniano le statistiche del Gse (superati ampiamente i dieci Gw di potenza installata), nonostante le polemiche dei mesi scorsi sul quarto Conto energia.

FONTE: Energia 24, Il Sole 24 ore - www.ilsole24ore.com

Kyoto: Italia fatica su target 2012

Ue pensa a fase 2

17 ottobre 2011 - Mentre l'Italia, insieme ad Austria e Lussemburgo, arranca per raggiungere gli obiettivi di Kyoto, l'Unione europea supera l'esame, pensa ai suoi obiettivi per il 2020 e alla possibile seconda fase del protocollo sul clima.

Secondo i dati preliminari dell'agenzia europea per l'ambiente, l'Italia finora ha fermato i suoi tagli della CO2 al 4,8% rispetto ai livelli del 1990, contro la riduzione del 6,5% sottoscritta nell'ambito del protocollo di Kyoto. Il rischio è che i risultati dei tre paesi in ritardo nel tagliare le emissioni di CO2 compromettano il raggiungimento dei target europei del 2020, che prevedono la riduzione del 20% della CO2, del 20% dei consumi di energia e una quota del 20% di consumi da rinnovabili.

"Questi tre paesi - ha detto Jacqueline McGlade, direttore dell'agenzia Ue per l'ambiente - devono accelerare il passo per centrare gli obiettivi". In ogni caso, secondo l'agenzia europea "qualsiasi opzione intendano adottare, sarà necessario un budget adeguato per assicurare il rispetto degli impegni". Se l'Italia dovesse mancare l'obiettivo, rischia di ritrovarsi davanti alla Corte di giustizia europea e anche a pagare multe. Intanto l'Unione europea ha deciso di aprire all'ipotesi di una seconda fase di Kyoto, a patto che duri al massimo fino al 2020 e a condizione che costituisca solo una fase di transizione per un accordo a livello globale, con una road map concreta.

Francia, Spagna, Belgio, Romania, Bulgaria ed Estonia, grandi sostenitori del cosiddetto Kyoto 2, sono dovuti scendere a compromesso. Il ministro dell'Ambiente italiano, Stefania Prestigiacomo, è soddisfatto della posizione raggiunta in occasione dell'ultimo Consiglio dei ministri in Lussemburgo. "Sono state recepite le richieste italiane - ha detto Prestigiacomo - relative alla definizione della durata massima del secondo periodo di Kyoto, che non dovrà andare oltre il 2020 e dovrà rappresentare una fase di transizione verso l'accordo globale".

FONTE: Ambiente&Energia, www.ansa.it

 

Ztl, zone verdi, fotovoltaico Legambiente premia le città

18 ottobre 2011 - Firenze, Lucca, Siena e Prato si sono distinte nel rapporto Ecosistema Urbano che misura la vivibilità ambientale
Le zone chiuse al traffico di Firenze, il verde di Lucca, l'aria pulita di Siena e le energie rinnovabilio di Prato. Sono queste alcune delle eccellenze toscane che si sono messe in luce nella graduatoria di Ecosistema Urbano, il rapporto di Legambiente che misura la qualità e la vivibilità ambientale delle città italiane, divise in grandi, medie e piccole.

Firenze, complessivamente al settimo posto tra le grandi città, è prima a livello nazionale per quanto riguarda le Ztl, seconda per le isole pedonali e nona per il verde urbano. Nel capoluogo toscano inoltre sono migliorati gli indici dell'inquinamento atmosferico ma è ancora elevata la quota di rifiuti prodotti (12° posto), come i consumi domestici di elettricità (11° posto). L'assessore comunale alle Politiche del territorio, Elisabetta Meucci, sostiene che l'attuale giunta ha "messo un forte accento sul rapporto fra i cittadini e l'amministrazione, sia attraverso il percorso del piano strutturale sia con le assemblee dei 'cento luoghi'".

Lucca è al primo posto in Italia per il verde fruibile, per le isole pedonali e per il solare fotovoltaico, e seconda per le Ztl, ma resta altissima la sua posizione in negativo per la quantità di rifiuti prodotta.
Tra le città piccole Siena occupa l'ottavo posto a livello nazionale, grazie al Tpl, alla Ztl estesa, alla qualità dell'aria: è inoltre agli ultimi posti per la produzione procapite di rifiuti solidi urbani. "Nel 2015 - ha affermato l'assessore all'ambiente del Comune di Siena, Alessandro Cannamela - celebreremo i 50 anni dall'istituzione della zona a traffico limitato, la prima in Europa, che oggi vogliamo ampliare e migliorare, sul fronte della logistica delle merci e ottimizzando gli orari della raccolta differenziata".

Tra le città medie Pisa è la prima a livello regionale, ed è prima in Italia per aree verdi ed estensione delle Ztl, ma è la peggiore in Toscana e tra le ultime dieci italiane per consumo elettrico domestico. Livorno è il capoluogo toscano che produce meno rifiuti solidi urbani.
Prato è terza in Italia per il solare fotovoltaico, mentre Arezzo è la città che consuma meno acqua in assoluto, seguita da Pistoia, e Massa entra nella top ten nazionale per le aree verdi e il verde urbano fruibile.

FONTE: intoscana.it - www.intoscana.it

Impianti fotovoltaici, sono beni immobili ma niente Ici

Gli impianti fotovoltaici a terra sono beni immobili, ma non devono pagare l'ICI perchè assimilati a fabbricati di interesse pubblico. Lo dice il Consiglio Nazionale del Notariato in due studi, uno sui profili civilistici del fotovoltaico e uno sui profili fiscali. In arrivo una circolare dell'Agenzia delle Entrate che dovrebbe risolvere i dubbi.

“Sulla base dei criteri ermeneuti emersi in ambito dottrinale e giurisprudenziale in ordine alla distinzione tra beni mobili e immobili ai sensi dell’art. 812 c.c., appare corretto classificare le centrali fotovoltaiche (ovvero gli impianti di grandi dimensioni e di potenza complessivamente superiori ai 20 kW) nella categoria dei beni immobili”, si spiega.

“Non residuano, pertanto, dubbi – si sottolinea - circa la configurabilità della costituzione del diritto di superficie di cui all’art. 952 c.c. quale strumento contrattuale ‘privilegiato’ ai fini dell’acquisizione della disponibilità delle aree necessarie per la loro costruzione; ciò non escludendo, peraltro, la possibilità di servirsi di strumenti contrattuali diversi (quali la locazione, il comodato, ed altre fattispecie obbligatorie anche atipiche), i quali in prima analisi appaiono, tuttavia, più idonei alla realizzazione di interessi diversi rispetto a quello dell’acquisizione della disponibilità delle aree per la costruzione, ed essenzialmente legati al godimento statico di impianti già esistenti”.

Per quel che riguarda i profili fiscali del fotovoltaico, il Consiglio “affronta la questione della natura immobiliare/mobiliare degli impianti dando rilevanza alle regole catastali che influenzano la formazione degli atti autentici, ma che, di riflesso, incidono anche sui rapporti di leasing”. Riguardo ai terreni, si sottolinea nell’abstract, “la disamina valorizza il discrimine tra affitto e locazione per individuare il regime delle concessioni di diritti personali di godimento mentre per la costituzione e il trasferimento di diritti di superficie e proprietà superficiarie utilizza le disposizioni tributarie che qualificano la natura ‘edificabile’ del suolo. Riguardo ai fabbricati, sceglie di attribuire ai lastrici solari la stessa natura dell’edificio cui appartengano, respingendo la tesi dell’assimilabilità alle ‘aree urbane’. Quanto all’imposta ICI, segnala la possibile assimilazione degli impianti a quelli di interesse pubblico, per i quali vale l’esenzione da detta imposta”.

FONTE: QUALENERGIA.IT - www.qualenergia.it

Un condono per gli impianti a fonti rinnovabili?

17 ottobre 2011 - Un condono per gli impianti a fonti rinnovabili che non siano in regola con le autorizzazioni. E' la novità che potrebbe arrivare con il Decreto Sviluppo in fase di elaborazione, stando a quanto scrive il Corriere della Sera di sabato 15 ottobre. Il nuovo "condono in materia di impianti di produzione di energia elettrica alimentat...i da fonti rinnovabili" sarebbe un'idea del ministro delle Politiche agricole, Saverio Romano.

“Un condono tombale non solo amministrativo, ma anche penale a favore di chiunque abbia interesse in un impianto di energie rinnovabili costruito senza autorizzazione, o la cui autorizzazione (o denuncia di inizio attività) stia per essere annullata, in sede giudiziaria o amministrativa”, spiega il quotidiano.

A trarne vantaggio sarebbe soprattutto chi fa fotovoltaico, impianti che per loro natura si possono realizzare in tempi assai brevi, a differenza di quelli eolici o a biomasse che non possono essere trasferiti con facilità e senza aggravio di costi. Si tratterebbe di una maxi-sanatoria che metterebbe a posto progetti non autorizzati o illegali a fronte del pagamento di 10 euro per ogni chilowatt installato. Chi paga, in base a quanto riportato dal Corriere della Sera, non sarebbe perseguibile per reati edilizi e paesaggistici ambientali.

Il provvedimento andrebbe a legalizzare una quantità non definita di impianti, soprattutto fotovoltaici, aumentando così il peso degli incentivi in bolletta. Secondo le stime fatte dall'Autorità per l'Energia sono circa 22mila i progetti che non hanno ancora ricevuto un'autorizzazione. Richieste che sono pari a 150mila MW di potenza elettrica, circa il triplo della domanda di elettricità del paese.

Una proposta che si conosce solo come indiscrezione, ma che per ora ha raccolto, e giustamente, solo forti critiche. Indignata, ovviamente, la reazione di associazioni come il Comitato Nazionale contro Fotovoltaico ed Eolico nelle Aree Verdi, che “difendono” il paesaggio da uno sviluppo degli impianti a fonti rinnovabili visto come troppo aggressivo.

Ma anche tra chi opera nel fotovoltaico il provvedimento non piace: il Movimento Salvaalcoa, che riunisce alcune imprese del settore alle prese con i problemi burocratici del conto energia, ad esempio, ha scritto al governo per far presente il “rifiuto totale di un’ipotesi di questo tipo e per una volta siamo d’accordo con chi in questi mesi ci ha detto e ripetuto alla nausea che tutti gli impianti approvati lo devono essere nel rispetto delle regole”.

Roberto Longo, presidente onorario di Aper l'associazione di produttori di energie rinnovabili, al telefono con Qualenergia.it è lapidario: “una fesseria”. Ma la posizione ufficiale dell'associazione, ci spiega il presidente in carica Marco Pigni è ancora in fase di definizione, come è in queste ore per altre associazioni del settore.

Duro Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente, "nessun condono è ammissibile per chi specula sull'ambiente e il territorio” sottolinea, e parla di un “provvedimento scandaloso a favore di furbetti e malfattori francamente insopportabile. Questo provvedimento sarebbe dannosissimo per il nostro Paese, perché oltre a favorire chi ha realizzato impianti fotovoltaici - soprattutto a terra - in modo illegale e irregolare, in aree agricole e di pregio ambientale, sanerebbe reati edilizi, paesaggistici e ambientali in cambio di una semplice oblazione. Ci appelliamo - conclude Cogliati Dezza - ai ministri dell'Ambiente e dei Beni Culturali affinché vigilino e intervengano per scongiurare questo atto scandaloso".

Per Francesco Ferrante, senatore Ecodem “è di tutta evidenza un provvedimento ad hoc per chi ha deliberatamente aggirato la legge, intascando furbescamente gli incentivi che hanno invece permesso di lanciare uno dei settori più dinamici della nostra economia. Il Governo, invece di premiare i truffatori, dovrebbe decidersi a emanare quei decreti che servono a dare certezze agli operatori onesti, e affrontare seriamente il problema degli accumuli (pompaggi e batterie) senza i quali non si può adeguare la rete alle esigenze delle rinnovabili. Ma non vogliamo credere – conclude Ferrante - che il ministro Romani si pieghi alle richieste dell'indagato Romano” e al telefono con Qualenergia.it si dimostra scettico sul fatto che il condono – i dettagli del cui funzionamento restano per ora oscuri – si concretizzi veramente. Staremo a vedere, forse tra qualche giorno o settimana aggiungeremo il condono agli impianti a rinnovabili alla lista delle molte sparate poi rimangiate. A cui ci ha abituato questo Governo.

FONTE: QUALENERGIA.IT - www.qualenergia.it

Fotovoltaico, Mps: ecco quanto rende da Nord a Sud

Un rapporto elaborato dall’Area Research di Banca Monte dei Paschi di Siena offre un’analisi del vantaggio economico degli investimenti realizzati nel settore quest’anno rispetto al primo semestre del 2012 e al Sud rispetto al Nord.

Come è noto, investire nel fotovoltaico nel Mezzogiorno rende di più che nel Nord del paese. Circa il 60% in più,... calcola un rapporto elaborato dall’Area Research di Banca Monte dei Paschi di Siena, che evidenzia però come a fronte di questa evidenza resta preponderante il ruolo del Nord nel mercato delle installazioni: secondo i dati del Gestore Servizi Energetici, infatti, alla fine del 2010, nelle regioni settentrionali risultava ubicato circa il 58% delle installazioni, mentre nel Sud il 25%. Se la Puglia è la regina del fotovoltaico per capacità installata, il primato per il maggior numero di impianti (soprattutto di piccole dimensioni su tetto, lastrici o coperture varie, e a carattere familiare) è della Lombardia. Il rapporto dell’Area Research della Monte dei Paschi di Siena, che evidenzia come la crescita di fotovoltaico in Italia stia proseguendo a ritmi molto elevati anche nel 2011, offre una valutazione di quanto rende oggi investire in questa fonte energetica. Partendo dalla necessaria premessa che il vantaggio economico è maggiore se l’intervento viene effettuato nel 2011 piuttosto che nel 2012, “a causa della riduzione delle tariffe incentivanti intorno al 15% nel primo semestre” dell’anno prossimo, gli analisti di Banca Monte dei Paschi lo quantificano calcolando che per chi realizza “un impianto ad uso domestico con scambio sul posto” ad ottobre 2011, “il pay back è di 14 anni”, posticipando invece l’investimento nel 2012 “il pay back è di 15 anni”. Anche il tasso interno di rendimento in termini reali, dei due investimenti, a 30 anni, è diverso: “nel primo caso è di 5,22%, nel secondo di 4,66%”. Se il calo del costo iniziale dell’impianto, in sei mesi, - aggiungono - fosse tale da compensare l’effetto della minore incentivazione, la redditività del progetto rimarrebbe costante o subirebbe una lieve riduzione.

Confrontando un investimento “di 20.000 euro” effettuato al Nord con uno analogo fatto al Sud, il risultato è rispettivamente “un pay back di 15 anni e un TIR (Tasso Interno di Rendimento) del 4,84%” e “un pay back di 11 anni e un TIR del 7,83%”. Dal che si evince la maggiore convenienza di un investimento nel Mezzogiorno. Altro dato molto significativo: ritorno economico e tempi di break even migliorano rispettivamente del 62% e del 30%. L’analisi prende inoltre in considerazione i rendimenti economici di diverse tipologie di impianti (ad uso domestico e grandi impianti) assistiti da finanziamenti bancari. Dalla ricerca emerge infatti che “nonostante il costo del finanziamento, il TIR in termini reali a 30 anni, è di circa il 4% (3,69%) per gli impianti ad uso domestico, e per i grandi impianti di circa il 3% (al lordo della tassazione sul reddito)”. Lo studio dedica infine uno spazio importante alle performance del mercato fotovoltaico in Italia sottolineando come “nei primi 9 mesi dell’anno, risultano entrati in esercizio quasi 117.000 impianti per una potenza allacciata di oltre 7 GW (più del doppio dell’intero 2010)”. Inoltre, secondo il Gse, la potenza fotovoltaica installata alla fine del 2011 potrebbe raggiungere i 12 GW e il numero di impianti salire a 350.000 unità: “l’Italia – sottolinea il rapporto – si porterebbe al primo posto nella graduatoria mondiale della potenza entrata in esercizio nel 2011, superando di tre volte il corrispondente dato della Germania, paese leader del mercato del fotovoltaico.

FONTE: ZEROEMISSION - www.zeroemission.tv

La nuova strategia di Assosolare per il 2011-2012

Il nuovo Consiglio Direttivo di Assosolare ha definito nel corso di una riunione ieri a Milano le linee d’azione strategica dell’associazione per i prossimi mesi. Tra le priorità: crescita degli investimenti, partecipazione alla definizione della strategia energetica nazionale e implementazione delle reti.

Rilancio del mercato e crescita degli i...nvestimenti, aggregazione delle associazioni del settore, partecipazione alla definizione della strategia energetica nazionale e implementazione delle reti. Saranno queste le priorità delle attività di Assosolare (Associazione nazionale dell’industria solare fotovoltaica) a breve termine. Le linee d’azione strategica dell’associazione per la fine 2011 e inizio 2012 sono state definite nel corso di una riunione ieri a Milano del nuovo Consiglio Direttivo di Assosolare per far fronte alle criticità emerse dopo l’approvazione del IV Conto Energia e in vista della definizione della Strategia Energetica Nazionale.

Il primo punto vedrà impegnata l’associazione nella promozione degli investimenti nel fotovoltaico e la crescita del mercato, attraverso la stabilità del quadro normativo, ormai essenziale dopo la travagliata approvazione del nuovo sistema di incentivi che ha bloccato per mesi gli investimenti. A questo scopo “Assosolare – si legge in un comunicato – si impegnerà per prevenire e opporsi a qualsiasi tentativo di introdurre norme retroattive o ulteriori peggioramenti del quadro normativo attualmente in vigore, agendo anche per contrastare azioni di lobby e di disinformazione avverse al comparto”. Il secondo punto riguarda invece la partecipazione attiva alla definizione dei prossimi provvedimenti legislativi, a partire dalla SEN (Strategia Energetica Nazionale) e da ogni piano energetico regionale affinché includa il solare tra le fonti strategiche da sviluppare in via prioritaria. Il terzo impegno riguarda l’azione immediata per favorire l’unione tra le associazioni del settore, che “l’anno scorso – sottolinea Assosolare - ha sofferto anche dell’eccessiva frammentazione tra associazioni in sede di concertazione con il Governo”. Parallelamente l’azione di Assosolare proseguirà sui fronti della semplificazione dei processi per l’ottenimento delle autorizzazioni amministrative e di connessione, nonché di quelli relativi al rilascio degli incentivi da parte del Gse. Focus anche sulla promozione dell’innovazione tecnologica e delle reti (smart grid, sistemi di accumulo dell’energia, mobilità elettrica).

Grande importanza sarà dedicata anche al “riposizionamento del fotovoltaico nell’opinione pubblica e in quella della classe politica”. Il settore dell’energia solare in Italia infatti “deve essere visto come strumento per la ripresa e la crescita economica e occupazionale, quanto mai indispensabile in un momento di crisi. – spiega Assosolare - Nel 2011 il settore ha prodotto più dell’1% del Pil, in controtendenza rispetto all’economia nazionale, dando lavoro ai giovani, creando imprenditorialità diffusa e sviluppo tecnologico, attraendo ingenti investimenti dall’estero e rendendo le imprese competitive a livello internazionale e favorendo l’indipendenza energetica dell’Italia. L’energia solare – ricorda infine l’associazione - non incide sui costi per nel bilancio dello Stato, anzi ne incrementa le entrate attraverso Irpeg, Iva, Irpef e Irap”.

FONTE: ZEROEMISSION - www.zeroemission.tv

Installazione di impianti fotovoltaici: l’assistenza di qualità

12 ottobre 2011 - La capacità delle imprese di essere presenti nell’efficientamento energetico anche in assenza di misure di sostegno, è evidente. Assistenza di qualità agli installatori di impianti fotovoltaici per renderne le prestazioni più efficienti possibili, è offerta dallo studio Moroni&Partners che ha sponsorizzato il workshop “Efficienza vò cercando” che ISES ITALIA ha organizzato nell’ambito del SAIE 2011.

Moroni & Partners nasce dalla lungimirante iniziativa dell’Ing. Mauro Moroni, esperto di tecnologie per la conversione e l’uso razionale dell'energia. Laureato in Ingegneria Meccanica con alle spalle un dottorato in ricerca energetica è un libero professionista nel campo dell’impiantistica e delle tecnologie energetiche che ha progettato e diretto lavori di impianti altamente innovativi ed eseguito audit e diagnosi energetiche di strutture complesse in ambito nazionale e internazionale.

Visti gli ottimi risultati ha creato, in seguito, uno studio di consulenza per la progettazione di impianti tecnici, lo Studio Tecnico Moroni, diventato fulcro centrale di nuove sinergie e creando attorno a se nuove realtà, di altissimo profilo professionale, che oggi sono le colonne portanti di Moroni & Partners.

In breve, si è rafforzata una realtà che, partendo dalla propria territorialità, oggi opera a livello nazionale ed internazionale nel settore della consulenza energetica integrata, specializzata nel trovare soluzioni adeguate alla necessità dei propri clienti, utilizzando, nel migliore dei modi, lo strumento dell’analisi costi benefici.

Seguendo il cliente passo passo nel suo investimento,  Moroni & Partners si è specializzata in nuovi ambiti di mercato, come ad esempio nella verifica degli impianti progettati e realizzati, anche da terzi. La forte specializzazione di carattere tecnico, scientifico e normativo, inserisce Moroni & Partners come figura di riferimento trasversale e innovativa, da sempre prima scelta per lo sviluppo nel panorama energetico mondiale.

FONTE: ISES ITALIA, Ilsoleatrecentosessantagradi - www.ilsoleatrecentosessantagradi.it

Fonti rinnovabili: positivo il bilancio statistico del 2010

11 ottobre 2011 - Continua la crescita delle FER anche nel 2010: la potenza installata è arrivata a 30.284 MW (+14% rispetto al 2009) e la produzione a 76.964 GWh (+11%). Ad affermarlo è il Rapporto Statistico “Impianti a fonti rinnovabili - Anno 2010” pubblicato dal GSE, secondo il quale la crescita della produzione è dovuta principalmente alla fonte idraulica che nel 2010 ha raggiunto il suo massimo storico di 51.117 GWh. I consumi finali elettrici da fonti rinnovabili, secondo quanto previsto nel Piano di Azione Nazionale, dovrebbero coprire nel 2020 il 26,4% del consumo lordo di energia elettrica; nel 2010 questa quota ha raggiunto il 20,1%, in crescita rispetto al 2009 del 18,8%.

FONTE: ISES ITALIA, Ilsoleatrecentosessantagradi - www.ilsoleatrecentosessantagradi.it

Ambiente: Rio+20, via conto rovescia per summit 2012

Le Nazioni Unite riuniranno 193 fra capi di Stato e di governo

10 ottobre 2011 - A distanza di vent'anni dal primo Summit della Terra del 1992, e' conto alla rovescia a Rio de Janeiro in Brasile per il prossimo vertice: Rio+20. Le Nazioni Unite l'anno prossimo riuniranno 193 fra capi di Stato e di governi, istituzioni internazionali e rappresentanti di societa' civile, della comunita' scientifica e dell'economia mondiale, per concordare una serie di ''provvedimenti intelligenti'' per ridurre la poverta' e promuovere posti di lavoro dignitosi, energia pulita e un uso piu' sostenibile ed equo delle risorse. Lo sviluppo sostenibile viene inteso come quello ''che viene incontro ai bisogni del presente senza compromettere la capacita' delle future generazioni di soddisfare anche i loro bisogni''. In vista del vertice, l'Onu ha lanciato una consultazione aperta a rappresentanti di governi, organizzazioni Onu e dei nove principali gruppi di partecipanti: donne; bambini e giovani; popolazioni indigene; organizzazioni non governative; autorita' locali; lavoratori e sindacati; commercio e industria, comunita' scientifica; agricoltori. C'e' tempo fino al primo novembre, poi i vari suggerimenti saranno presi in considerazione come base dei negoziati per la conferenza di Rio+20 sullo sviluppo sostenibile. Ecco alcuni punti chiave forniti dall'Onu nella presentazione del summit:

POVERTA':
Il mondo attualmente conta 7 miliardi di persone ed entro il 2050 ce ne saranno 9 miliardi. Una persona su cinque, cioe' 1,4 miliardi di persone, vive con meno di 1,25 dollari o meno al giorno. Quasi un miliardo soffre la fame ogni giorno, un miliardo e mezzo non ha accesso alla corrente elettrica e due miliardi e mezzo non hanno servizi igienici.

CLIMA:
Le emissioni di gas serra continuano a crescere e oltre un terzo di tutte le specie conosciute potrebbe estinguersi se i cambiamenti climatici restano incontrollati

COSTI:
Se non si affronta subito la questione dello sviluppo sostenibile e l'uso delle risorse, si rischia di pagare di piu' in futuro in termini di costi economici ma anche di poverta', instabilita' e Pianeta degradato.

FRONTI DI AZIONE:
Passaggio ad un'economia verde, concentrandosi sullo sradicamento della poverta'; rendere le citta' piu' vivibili ed efficienti; diffondere l'uso delle fonti energetiche rinnovabili, tagliando le emissioni di gas serra e l'inquinamento, promuovendo la crescita economica.

AMBIENTE:
Proteggere gli oceani dallo sfruttamento eccessivo della pesca, dalla distruzione degli ecosistemi marini e dall'impatto dei cambiamenti climatici; gestire meglio le foreste, dimezzare la deforestazione entro il 2030 potrebbe evitare 3.700 miliardi di dollari di danni provocati dai cambiamenti climatici, senza contare il valore in termini economici e di risorse naturali; migliorare la gestione e conservazione dell'oro blu.

FONTE: ANSA.IT, Ambiente&Energia - www.ansa.it

Clima: Prestigiacomo,ok a Kyoto 2 ma puntare accordo globale

L'Italia e' disponibile a un prolungamento del protocollo

10 ottobre 2011 - LUSSEMBURGO - L'Italia e' disponibile a un prolungamento del protocollo di Kyoto che scade nel 2012, ma ponendo delle condizioni che avvicinino il raggiungimento di un accordo globale sulla riduzione dei gas serra. E' questa la posizione ribadita oggi a Lussemburgo, riferisce una nota, dal ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo in occasione del Consiglio dei ministri dell'Ambiente dell'Ue.

''Il nostro paese - afferma Prestigiacomo - ha espresso in sede europea la 'disponibilita' a considerare' un secondo periodo del protocollo (il cosiddetto Kyoto 2), ribadendo tuttavia l'esigenza di uno strumento che sia giuridicamente vincolante anche per quei paesi che non hanno aderito a Kyoto, come gli Usa, che non sono disponibili ad un Kyoto 2, come Giappone, Russia e Canada, o che non hanno impegni di riduzioni di emissioni derivanti dal trattato, come Cina, India e tutti i paesi emergenti''. Secondo il ministro dell'Ambiente italiano ''senza uno strumento vincolante per tutti i paesi, soprattutto per i maggiori emettitori di C02, l'obiettivo di ridurre i gas serra a livello globale e quindi di contenere gli effetti dei cambiamenti climatici resta di fatto irraggiungibile''.

Prestigiacomo, conclude la nota, ha quindi indicato alcuni correttivi all'ipotesi di conclusioni del Consiglio che riguardano l'introduzione di una scadenza in termini di durata del Kyoto 2, perche' non si punti poi ad un Kyoto 3, ma venga definito un accordo globale.

FONTE: ANSA.IT, Ambiente&Energia - www.ansa.it

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Il fotovoltaico applicato all'edilizia, nel 2018 sara' la fonte piu' conveniente

7 ottobre 2011 - (Adnkronos) - Il fotovoltaico applicato all'edilizia "e' l'utilizzo piu' efficiente. Non occupa spazio ed e' a diretto rapporto con il consumatore". Inoltre, "e' molto piu' conveniente e non c'e' spreco nel trasporto". Nel 2018 sara' la fonte piu' conveniente. A tracciare il quadro all'Adnkronos, sui p...ossibili sviluppi delle energie rinnovabili applicate all'edilizia, e' GB Zorzoli, presidente Ises Italia, associazione no profit che promuove le rinnovabili e l'uso razionale delle energie, sottolineando che "lo stesso quarto conto energia disincentiva gli impianti a terra".

Secondo l'Epia, l'Associazione europea dell'industria fotovoltaica, l'Italia potrebbe essere il primo paese in cui, nel 2013, si potra' raggiungere la cosiddetta 'grid parity', ovvero il momento in cui avra' lo stesso costo produrre il medesimo quantitativo di energia eletttica da fonte fossile e da fonte fotovoltaica. Ma Zorzoli preferisce essere piu' prudente proiettando la grid parity al 2014 o 2015. "Certo e' che entro il 2020 tutte le applicazioni fotovoltaiche saranno competitive". Quanto all'edilizia civile dovremmo aspettare un po' di piu': "si parla di 2018 - 2019".

In previsione di questi importanti sviluppi e' fondamentale la formazione. "Attiviamo 30 corsi di formazione l'anno che vanno dalla progettazione all'installazione ma anche alla normativa. Abbiamo una lista di docenti sparsi per l'Italia" spiega Zorzoli. Inoltre, con l'ultimo decreto, "gli installatori devono essere muniti di un patentino che verra' concesso solo dopo aver sostenuto un esame di teoria e di pratica. Come associazione - conclude Zorzoli - stiamo predisponendo moduli per preparare gli addetti a questi esami".

FONTE: Libero-news.it - www.libero-news.it

Ue, Italia fara' fatica a rispettare Kyoto

Con Austria e Lussemburgo, non riuscira' a raggiungere obiettivi

7 ottobre 2011 - L'Italia, insieme all'Austria e al Lussemburgo, ''avra' difficolta''' a rispettare gli obiettivi di riduzione di Co2 fissati dal protocollo di Kyoto per il periodo 2008-2012. E' quanto emerge da un rapporto della Commissione Ue sul rispetto della tabella di marcia.

La commissaria Ue al clima, Connie Hedergaard, ha rilevato che il mancato rispetto degli obiettivi da parte di questi tre paesi non mette a rischio il target europeo, che ''sara' probabilmente superato''.

Alla fine del 2010, l'Ue-15 e' sulla buona strada per centrare gli obiettivi di Kyoto, segnando complessivamente un taglio delle emissioni dal 1990 del 15,5%. Tre i paesi che non sono in regola: Italia, Austria e Lussemburgo, dice il rapporto dell'Agenzia europea per l' ambiente.

Secondo l'Agenzia, questi tre paesi devono fare piu' sforzi per assicurare il risultato dell'Ue-15, tramite un' ulteriore riduzione delle emissioni oppure facendo maggiore uso dei meccanismi flessibili del protocollo, che ad esempio consentono di acquisire crediti con progetti nei paesi in via di sviluppo.

In ogni caso, secondo l'agenzia europea ''qualsiasi opzione questi paesi decidano di adottare, sara' necessario un budget adeguato per assicurare il rispetto degli impegni''.

I dati del rapporto sono ancora ''preliminari'', hanno spiegato i servizi Clima della Commissione Ue. Quelli definitivi arriveranno nel maggio del 2012. Solo allora Bruxelles valutera' quali misure aggiuntive chiedere a questi tre paesi. Il non rispetto dei target nazionali prevede l'avvio di una procedura di infrazione, cioe' di un meccanismo disciplinare che potrebbe condurre davanti alla Corte di giustizia della Ue e al rischio di multe.

FONTE: AMBIENTE&ENERGIA - www.ansa.it

Efficienza energetica: orizzonti più lunghi e remunerazioni equilibrate per realizzare gli obiettivi

7 ottobre 2011 – Si è svolto ieri a Bologna, nell’ambito di SAIE 2011, “Efficienza vo’ cercando”, il workshop organizzato da AIEE, FIRE e ISES ITALIA per discutere su uno dei più importanti, rapidi ed efficaci strumenti individuati dall’Unione Europea per garantire competitività a livello globale, ...protezione e qualità dell’ambiente e per ridurre la dipendenza dall’estero nell’approvvigionamento di materie prime ed energia: l’efficienza energetica.
Il workshop, sponsorizzato da OTIS e Studio Moroni & Partners, ha visto la partecipazione dei principali organismi che in Italia si occupano di efficienza energetica e uso razionale dell’energia (AIEE, ENEA, FIRE, ISES ITALIA) che, dando voce ai loro autorevoli esperti, hanno animato il dibattito nell’ottica di capire quali dovranno essere le misure più appropriate che l’Italia dovrà assumere per realizzare gli obiettivi concordati in sede europea e quindi trovare soluzione agli ostacoli che ancora oggi rendono incerto il quadro regolatorio.
La capacità delle imprese italiane di essere presenti nell’efficientamento energetico anche in assenza di adeguate misure di sostegno ha avuto conferma negli interventi della società OTIS, che ha illustrato un sistema ascensoristico ad alta efficienza energetica, e dello Studio Moroni & Partners, attivo nell’assistere chi installa impianti fotovoltaici per renderne le prestazioni più efficienti possibili. Anche gli interventi della Tavola Rotonda hanno confermato la capacità delle imprese e degli Enti pubblici locali di realizzare progetti ad alta efficienza energetica.
Dal workshop è emerso che le principali misure in atto per promuovere l’efficienza energetica al di là dei vincoli normativi sono rappresentate dai Titoli di Efficienza Energetica (TEE), che dall’avvio del meccanismo sono oggi 10 milioni, e dalla detrazione fiscale del 55%. Il problema però è che l’assenza di obiettivi di medio-lungo periodo rende incerto il quadro regolatorio e di conseguenza l’efficacia dell’incentivo: il quadro legislativo attuale, infatti, definisce obiettivi con un orizzonte temporale che arriva solo al 2012.
A questo primo ordine di criticità, se ne vanno ad aggiungere altre. Innanzi tutto, l’insufficienza dei Certificati Bianchi finora disponibili rispetto agli obiettivi da conseguire nel 2011, messa in evidenza dal recente rapporto intermedio dell’Autorità. Poi il mercato corto (insufficienza di offerta e di diversificazione tecnologica), dovuto principalmente alla modesta remunerazione dell’incentivo per gli interventi più “robusti” (mentre quelli più “leggeri” e più “facili” stanno saturando il mercato potenziale) e una procedura per il rilascio dei TEE sbilanciata verso progetti standardizzati con scarsità di schede per il settore industriale e terziario e con oneri amministrativi eccessivi; l’insufficienza di schede standardizzate e analitiche specie nel settore industriale e terziario, infatti, e l’insostenibilità economica dei progetti a consuntivo (il risparmio specifico unitario riconosciuto è esiguo) rappresentano un ostacolo alla fruizione del meccanismo.
Cosa occorre fare per uscire da questa situazione?
Per il Presidente di ISES ITALIA, G.B. Zorzoli, vanno create le condizioni per la crescita di interventi a consuntivo, attraverso una loro maggiore rimunerazione, favorendo interventi integrati o comunque “strutturali”, più costosi, al momento non convenienti con i livelli attuali di riconoscimenti economici, come richiesto dall’art 29 del DLgs 28/2011. Inoltre, occorre ridurre i termini previsti per la certificazione dei risparmi al fine di consentire il contenimento degli oneri amministrativi e finanziari. Va poi verificata l’esistenza e la rimozione dei vincoli normativi, regolatori e amministrativi, che siano di ostacolo all’attivazione degli interventi rivolti alla produzione di TEE e definite al più presto le modalità di gestione e contabilizzazione dei TEE associati alla cogenerazione, ai sensi del Decreto del 5 settembre 2011 (in questo il MSE deve provvedere con immediatezza a fissare le regole di contabilizzazione dei TEE ritirati). Infine, è urgente definire gli obiettivi per gli anni successivi al 2012 coerenti con il Piano d’Azione italiano per l’Efficienza Energetica e con le effettive potenzialità del settore.

FONTE: Ilsolea360gradi - www.ilsoleatrecentosessantagradi.it

Fotovoltaico: Ronchi, Italia leader insieme a Germania

 Fotovoltaico: Ronchi, Italia leader insieme a Germania.
Al convegno italo-tedesco ricordato tema rifiuti solari

ROMA - ''La Germania e l'Italia sono in questo momento leader mondiali del solare fotovoltaico: la Germania con una posizione ormai consolidata, con 17.300 MW installati nel 2010, e l'Italia con 11.000 MW raggiunti quest'anno. La classifica mondiale vede il Giappone e la Spagna al terzo... e quarto posto, seguiti da Stati Uniti e Cina''. Lo ha detto il Presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, Edo Ronchi, intervenuto alla conferenza 'Una nuova politica energetica per la Germania e l'Italia. L'esempio dell'energia solare e dell'elettromobilita''', organizzata dall'Ambasciata tedesca, in occasione del giorno dell'Unita' tedesca.

''E' quindi di particolare attualita' - ha osservato Ronchi- una riflessione sulle rispettive esperienze e problematiche. In particolare per parte italiana siamo interessati alle valutazioni sulle previsioni dell'andamento dei costi del solare nei prossimi anni e quindi alle evoluzioni tecnologiche del settore, alle scelte e previsioni di sviluppo delle industrie delle settore sia sul mercato interno che in quello europeo e internazionale, al confronto dei sistemi di incentivazione e alle procedure per autorizzare gli impianti, alle problematiche dello sviluppo delle capacita' di accumulo della rete''.

Ronchi ha anche ricordato che e' necessario tener presente il tema del riciclo dei rifiuti prodotti dagli impianti solari a fine vita, ''tema - ha concluso- del quale occorre cominciare ad occuparsi dato il loro elevato numero''. (ANSA).

Fonte: ANSA - Ambiente e Energia

Clima: nasce l'alleanza europea sui cambiamenti climatici

Clima: nasce l'alleanza europea sui cambiamenti climatici.
Sviluppera' rete istituti scientifici in Europa

(ANSA) - ROMA, 4 OTT - E' stata presentata oggi, presso il Parlamento europeo di Bruxelles, l'European climate research alliance (Ecra), l'alleanza europea per il clima volta a sviluppare una rete di istituti di ricerca per affrontare le sfide scientifiche sul clima per i prossimi 10 anni.

Lo rende noto l'Enea, l'agenzia italiana per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile.

La Germania e' capofila dell'Ecra, a cui concorrono Svezia, Norvegia, Danimarca, Italia, Spagna, Olanda e Finlandia.

Attualmente ne sono membri otto tra i principali istituti di ricerca europei attivi nel settore, inclusa l'Enea, mentre istituti svizzeri, austriaci e inglesi hanno avanzato la richiesta di entrarne a far parte.

L'Ecra punta a favorire la sinergia nella ricerca sul clima, mettendo a fattor comune le competenze di tutti i partecipanti in una prospettiva di lungo termine, in modo da ottimizzare l'impiego delle risorse umane, le attivita' di studio e analisi, le infrastrutture, le tecnologie e gli strumenti di misura, i modelli globali e regionali.

L'obiettivo e' massimizzare i risultati scientifici e rinforzare lo spazio europeo della ricerca sui cambiamenti climatici.(ANSA).

Fonte: ANSA - Ambiente ed Energia

Decreti attuativi: le rassicurazioni di Scaglia

A rasserenare gli animi con gli operatori del settore delle energie rinnovabili è stato il Sottosegretario del MSE Stefano Saglia che, allo scadere del termine per la pubblicazione dei Decreti attuativi ai sensi del d.lgs n. 28/11, annuncia l'imminente arrivo delle disposizioni attese.Stando a quanto dichiarato dal Sottosegretario, i decreti attuativi per le fonti rinnovabili sono in dirittura d’arrivo.

"Introdurremo livelli di incentivazione - ha detto Saglia - in linea con quelli europei e, nel settore elettrico, strumenti innovativi, come le gare".

L'intenzione è quella di dare anche maggiore stabilità alle regole e più efficienza nella filiera gestionale, a favore degli investitori.

"Il tempo in più che stiamo dedicando ai decreti - ha aggiunto Saglia - deriva dalla necessità di costruire una strategia complessiva nel settore, analizzando anche le proposte che ci sono arrivate dal mondo delle imprese. Gli obiettivi europei, infatti, sono rivolti all’insieme di termico, trasporti, elettrico ed efficienza. Vogliamo dare altrettanta rilevanza a ognuno di essi, dandoci degli obiettivi di riduzione dei costi. Per quanto riguarda l’eolico, su cui qualche associazione ha sollevato polemiche strumentali,vogliamo rassicurare che per tutti gli impianti che entrano in esercizio fino al 31 dicembre 2012, continuano ad applicarsi le regole vigenti (basate sulle tariffe onnicomprensive per i piccoli impianti ed i certificati verdi per gli impianti di maggiori dimensioni). Si tratta di regole che il settore conosce bene e con cui è stata installata quasi tutta la potenza eolica esistente”.
 

I Decreti sono molto attesi dagli operatori che rivendicano un quadro normativo certo che garantisca continuità e stabilità ai meccanismi di incentivazione.

Fonte: ISES ITALIA  - www.ilsoleatrecentosessantagradi.it 

Video istituzionale Be Solar

Presentazione dell'Azienda

Zero Emission 2011 - Fiera di Roma

Intervista all'Ing. Emanuele Napoli

FINANZIAMENTO A FONDO PERDUTO PER LA REALIZZAZIONE DI IMPIANTI FOTOVOLTAICI

Provincia di Viterbo

La provincia di Viterbo ha istituto un bando pubblico per la concessione di un contributo per la realizzazione di impianti fotovoltaici su tetto in misura massima del 30% in conto capitale così come stabilito all’art 5. Comma 1 lettera a) del Decreto Ministero Sviluppo Economico 5 Maggio 2011. La percentuale massima sopra indicata permette di poter accedere sempre all’incentivazione ventennale prevista dal decreto stesso. La scadenza del bando è fissata al 31 Agosto 2011.

BENEFICIARI: il bando è destinato ai proprietari/titolari di diritto reale di godimento di edifici destinati ad attività agricole, anche con eventuale trasformazione del prodotto, industriali, artigianali, produttive e turistiche, situati in uno dei Comuni della provincia di Viterbo, che intendano realizzare impianti fotovoltaici fino a 20 kW sulla copertura degli edifici stessi.


CRITERI DI ASSEGNAZIONE:
La graduatoria sarà composta da due differenti blocchi comprendenti:
1. gli impianti con rimozione coperture in amianto
2. tutti gli altri casi senza rimozione copertura in amianto.
La BE SOLAR, società con quasi 10 anni di esperienza nelle realizzazione dei Impianti Fotovoltaici, forte delle centinaia di installazioni effettuate in tutta Italia potrà assisterti nella richiesta di finanziamento a fondo perduto e nelle realizzazione “chiavi in mano” del tuo impianto, comprensiva, ove necessario, dello smaltimento amianto.

BE SOLAR PARTECIPERA' AL PV ROME MEDITERRANEAN 2011

Salone Internazionale delle Tecnologie Fotovoltaiche per il Mediterraneo

PV ROME MEDITERRANEAN si svolgerà nell’ambito di ZEROEMISSION ROME, la grande manifestazione dedicata alle energie rinnovabili nel Mediterraneo che nel 2010 ha chiuso con un bilancio molto positivo: 27.200 visitatori (contro i 25.400 del 2009), 503 espositori (+24% rispetto alla passata edizione), 37.000 metri quadrati di superficie espositiva (+23% sul 2009), 68 sessioni convegnistiche alle quali hanno preso la parola 403 relatori.Alto anche il livello di internazionalizzazione, con un 25% di espositori esteri provenienti da 31 Paesi a testimonianza della rilevanza della manifestazione su scala mondiale.
Tra le novità del 2011:
PV MAINTENANCE & SECURITY: area dedicata ai prodotti e alle soluzioni per la manutenzione e la sicurezza degli impianti fotovoltaici.

PV TRACKERS: area dedicata agli inseguitori solari.

BANDO DI FINANZIAMENTI A FONDO PERDUTO PER IL SETTORE ALBERGHIERO

Finanziamenti per la realizzazione e ristrutturazione di impianti e per il risparmio energetico

Ogni albergo a tre e quattro stelle e che sia in possesso di questo requisito alla data del 31/12/2010, può ottenere un contributo a fondo perduto fino a € 100.000 a copertura del 40% delle spese sostenute in conto capitale, la data di scadenza per la presentazione della domanda è il 5/9/2011.
BENEFICIARI: gli alberghi presenti nella Regione Lazio;

INVESTIMENTI: interventi per il miglioramento, l’ammodernamento, l’ampliamento, le opere complementari, le opere obbligatorie ai sensi della legislazione vigente, l’acquisto di arredamenti e di attrezzature.

SPESE AMMISSIBILI:
1.    opere murarie ed impianti anche finalizzate all’adeguamento antincendio, al superamento delle barriere architettoniche e alla sicurezza dei luoghi di lavoro.
2.    macchinari, attrezzature, arredamenti;
3.    attrezzature per impianti sportivi;
4.    parcheggi ed aree verdi;
5.    sale conferenze, ristorante, bar fitness ad uso esclusivo dell'albergo;
6.    attrezzature informatiche, mutimediali e programmi connessi alle esigenze produttive e gestionali;
7.    impianti e attrezzature per il risparmio energetico e idrico ecc.
 
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ULTIMISSIME: NUOVO CONTO ENERGIA IV

Disponibile il testo del Decreto Ministeriale Firmato - Inizio Giugno 2011

Il Ministro dello Sviluppo Economico Paolo Romani e il Ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo hanno firmato il decreto ministeriale  che determina una nuova disciplina delle modalità di incentivazione della produzione di energia elettrica da impianti fotovoltaici.

Queste le principali caratteristiche del provvedimento:

Il testo elimina ogni limite alla produzione con un nuovo sistema di regolazione automatica del livello degli incentivi in relazione alla potenza installata che entrerà a regime a partire dal 2013. Nel periodo transitorio è previsto un decalage progressivo necessario per allineare il nostro Paese ai livelli comunitari e la salvaguardia degli investimenti in corso. Inoltre un tetto di spesa massima ed un registro tenuto dal Gse solo sui grandi impianti (superiori a 1 mw su tetto e 200kw a terra), consentiranno di limitare i fenomeni speculativi. La tariffa percepita viene determinata dal momento dell'entrata in esercizio dell'impianto, con la garanzia del rispetto dell’iter di connessione da parte del gestore di rete, in conformità con i tempi e le relativi sanzioni previste dall'Autorità per l'energia elettrica e il gas. Con questo nuovo sistema si prevede di raggiungere la grid parity – e cioè la competitività della tecnologia - già al 2017.

Il decreto prevede inoltre una serie di strumenti per rafforzare e potenziare la filiera industriale italiana attiva nella produzione di impianti fotovoltaici, quali:

  • premialita' per le installazioni finalizzate alla sostituzione di amianto, per la realizzazione di impianti in aree da bonificare o soggette a recupero ambientale, per i moduli su barriere fonoassorbenti.
  • a vantaggio dei consumatori e della qualità del Made in Italy, vengono inoltre introdotti determinati requisiti di garanzia, efficienza e innovazione degli impianti, al rispetto dei quali sono previsti livelli di incentivazione più elevati. 

“Questo importante provvedimento – ha dichiarato il ministro dello Sviluppo economico Paolo Romani - consente finalmente di dare stabilità e prospettive di lungo periodo al mercato fino al raggiungimento della competitività tecnologica. E’ una riforma strutturale per le imprese e i cittadini, raggiunta dopo una complessa e laboriosa concertazione. Per il futuro energetico del Paese – ha aggiunto il ministro – siamo impegnati a raggiungere e superare gli obiettivi di Europa 2020. Attraverso la competizione tra diverse fonti di produzione, potremo garantire la copertura del fabbisogno energetico nazionale sfruttando tutti i vantaggi dell’innovazione tecnologica. Le energie rinnovabili avranno, assieme all'efficienza energetica e alle reti intelligenti, un ruolo fondamentale nella nuova strategia energetica nazionale che presenteremo nella Conferenza Nazionale per l'Energia” ha concluso Romani.

TESTO DEL DECRETO IV CONTO ENERGIA ED ALLEGATI

(tratto dal sito dello "Sviluppo Economico")

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