Solare Termico

Consiste in dispositivi contenenti un fluido che, esposti alla radiazione solare, producono calore per usi sanitari, ambientali e industriali.

Si distinguono innanzitutto gli impianti che funzionano ad aria da quelli in cui il fluido all’interno è l’acqua. Nei primi l’aria passa all’interno dei collettori, si riscalda e poi si diffonde negli ambienti innalzandone la temperatura.

Gli impianti solari con collettori ad acqua vengono usati per la produzione dell’acqua calda sanitaria e si distinguono per la grandezza, legata all’utenza che servono, e per le modalità di accumulo del calore. Negli impianti combinati oltre all’acqua calda per uso sanitario viene fornita una percentuale del calore necessario al riscaldamento degli ambienti.

I collettori possono essere piani o sottovuoto. Questi ultimi sono circa 1/3 più efficienti dei primi a parità di superficie utilizzata. I collettori piani in oltre possono essere dotati di copertura trasparente (tradizionali) o scoperti (utilizzati normalmente per piscine).
Gli impianti a loro volta possono essere a circolazione naturale (assenza di pompe) o forzata.

Ipotizziamo una famiglia tipo di 4 persone: in media si stima un consumo annuo di 350 euro per riscaldare l’acqua calda sanitaria con metano e 750 euro se l’acqua viene riscaldata con un boiler elettrico. L’installazione di un impianto solare termico per riscaldamento di acqua calda sanitaria permetterebbe a questa famiglia un risparmio annuo compreso tra i 300 e i 700 euro, permettendogli di rientrare del costo dell’investimento in un tempo che può essere inferiore ai 5 anni. Se poi intervengono contributi regionali a fondo perduto o/e le agevolazioni statali sulla detrazione dalle tasse del 55% sulla spesa di acquisto e di installazione, il periodo di ammortamento si riduce ulteriormente.